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Sintesi

1 Programma «Città pilota»
  • 1.1 I problemi e le potenzialità delle emissioni nelle città
  • 1.2 Programma «Città pilota» della NZC
  • 1.2.1 Quali sono le caratteristiche di un buon pilota?
2 Come partecipare al bando
  • 2.1 Cronologia
  • 2.2 Assistenza
3 Servizi e programma
  • 3.1 Programma di apprendimento urbano
  • 3.2 Consulenti comunali
  • 3.3 Struttura di supporto per gli esperti delle città
  • 3.4 Collaborazione tra pari e Repository di conoscenze (portale)
4 Mandato ad agire
  • 4.1 Comprendere il problema
  • 4.1.1 Sistemi urbani e aree di emissione
  • 4.1.2 Ostacoli e punti critici
  • 4.2 Orientamento verso soluzioni sistemiche
  • 4.2.1 Innovazione dei sistemi: cambiamento dei sistemi
  • 4.2.2 Leve e punti di intervento
  • 4.2.3 Innovazione sociale
5 Capacità di agire
  • 5.1 Governance riflessiva
  • 5.2 Collaborazione e alleanze per il cambiamento
  • 5.3 Coinvolgimento dei cittadini e delle parti interessate del settore urbano
  • 5.4 Finanziamenti alternativi, risorse finanziarie e modelli di business
6 Impatto
  • 6.1 Impatto; monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL); e teoria del cambiamento
  • 6.2 Impatti diretti e indiretti
  • 6.3 Apprendimento emergente e cicli di apprendimento
7 Appendice
  • 7.1 Il progetto NetZeroCities e la Cities Mission
  • 7.2 Green Deal e CINEA
Scarica il PDF

Guida al programma "Città pilota"

Sintesi

La Guida alle città pilota è un risultato atteso nell'ambito del Work Package 4 (WP4) del progetto NetZeroCities (NZC), che riguarda la progettazione e l'attuazione di un programma per le città pilota attraverso un bando pubblico e il successivo programma di sovvenzioni.

L'obiettivo della Guida è quello di aiutare le città a preparare le proposte da presentare al bando pubblico, fornendo indicazioni sull'ambito di applicazione, gli scopi e gli obiettivi del Programma delle Città Pilota e sulla metodologia del progetto NZC in senso più ampio, introducendo i concetti chiave e la terminologia di riferimento, nonché indicando risorse, strumenti e casi di studio utili in materia.

Introduzione

La Guida alle città pilota è una risorsa che verrà pubblicata per fornire supporto e orientamento alle città che intendono candidarsi al programma NZC Pilot Cities.

Il documento fornisce supporto e indicazioni sul contesto e sugli obiettivi del programma NZC Città Pilota (compreso il calendario del bando), illustrando i concetti chiave, la terminologia e le componenti del programma; inoltre, ove opportuno, include risorse aggiuntive, link, casi di studio ed esempi che le città possono utilizzare nella preparazione della propria candidatura.

La guida potrà essere aggiornata qualora le informazioni di supporto subiscano modifiche e/o ne vengano rese disponibili di nuove. Sarà resa disponibile una sezione dedicata alle domande frequenti (FAQ) qualora le richieste di chiarimenti e le relative risposte siano rilevanti per tutti i potenziali candidati.

Oltre alla presente Guida, in occasione dell'apertura del bando (secondo il calendario di cui al punto 2.1) saranno pubblicate le Linee guida del bando, che conterranno l'invito a presentare candidature, i criteri di valutazione e selezione e le informazioni tecniche relative alla procedura di candidatura.

La guida è stata redatta con l'intento di fornire informazioni utili e spunti costruttivi alle città che intendono candidarsi al programma NZC Città Pilota, e si articola attorno alle seguenti domande:
  • Perché questa [sezione/argomento] è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
  • In che modo questo è utile o rilevante per le città nella fase di preparazione della loro proposta?
  • Esistono esempi illustrativi e casi di studio pertinenti?
  • Quali risorse e/o quali risorse/servizi futuri della piattaforma NZC dovrebbero tenere in considerazione le città?
  • Riepilogo: Quali domande dovrebbero porsi le città in relazione a questa sezione/argomento?
  • Quali sono i termini chiave che dovrebbero essere inclusi in un glossario?
  • Ci sono riferimenti bibliografici ufficiali che dovrebbero essere inclusi?

Come consultare questa guida:
  • La guida è strutturata in linea di massima in base alle linee guida e ai criteri di valutazione del bando, sebbene il principio guida principale sia stato quello di sostenere il processo creativo e di riflessione delle città prima della presentazione della candidatura.
  • I termini e i concetti chiave, evidenziati in grassetto e in blu, sono definiti ai fini del Programma "Città pilota" della NZC e sono riportati nel Glossario.
  • Come indicato nelle linee guida del bando, nel caso di una candidatura che coinvolga più città nell'ambito del bando "Città pilota", si prega di notare che i riferimenti al termine "città" contenuti nel presente documento si intendono riferiti al gruppo di città o a ciascuna delle città facenti parte di tale gruppo.

1 NetZeroCities: Programma "Città pilota"

1.1 I problemi e le potenzialità delle emissioni nelle città

Le città sono i centri dell’attività economica, della produzione di conoscenza, dell’innovazione e delle nuove tecnologie e influenzano la qualità della vita dei cittadini che vi abitano o vi lavorano, contribuendo in modo sostanziale al benessere delle comunità europee. Esse svolgono un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell’obiettivo del Green Deal europeo (EGD) di ridurre le emissioni del 55% entro il 2030 e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Le città occupano solo il 4% della superficie dell’UE, ma ospitano il 75% dei cittadini dell’Unione. Inoltre, le città consumano oltre il 65% dell’energia mondiale e sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni globali di CO2. Nel 2014 tre cittadini dell’UE su quattro vivevano in aree urbane e si prevede che questa percentuale salirà a circa l’83,7% entro il 2050.

La mitigazione dei cambiamenti climatici dipende quindi in larga misura dall'azione delle città attraverso la trasformazione verde e digitale. Le città della missione sono chiamate a guidare questa trasformazione raggiungendo la neutralità climatica entro il 2030, oltre che a garantire ai propri cittadini aria più pulita, trasporti più sicuri e una riduzione del traffico e dell'inquinamento acustico. Gli obiettivi della Missione UE sulle città climaticamente neutre e intelligenti ("Cities Mission") sono quelli di realizzare 100 città europee climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030 e di garantire che queste città fungano da centri di sperimentazione e innovazione per consentire a tutte le città europee di seguire il loro esempio entro il 2050.

Questo livello di ambizione rappresenta un'impresa straordinaria e richiederà cambiamenti profondi e sistemici. La leadership del governo sarà fondamentale, così come lo saranno le azioni intraprese dall'industria, dagli istituti di istruzione e ricerca e dalle organizzazioni civiche, il che richiederà un allineamento in termini di politiche, governance e modalità di organizzazione degli investimenti di capitale necessari.

Per raggiungere i propri obiettivi, la Cities Mission dovrà anche contribuire a superare le notevoli sfide che attualmente impediscono a un ampio gruppo di città di raggiungere l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2030. Molte città e organizzazioni urbane hanno affermato che, pur volendo andare oltre e più velocemente, si trovano ad affrontare ostacoli quali la loro capacità operativa; la disponibilità di fondi e finanziamenti; e la necessità di sviluppare un sostegno politico sia tra i propri elettori che all'interno dei singoli paesi. Questi sono esempi concreti delle numerose difficoltà che le città devono affrontare nel loro percorso verso la neutralità climatica, sebbene non siano necessariamente gli unici.

In settori quali la mobilità urbana e l’efficienza energetica degli edifici, le caratteristiche delle città – quali l’elevata densità demografica e la concentrazione geografica – offrono opportunità di innovazione in grado di avere un impatto significativo sulla neutralità climatica. Le città rappresentano una quota consistente del patrimonio edilizio europeo, dove la ristrutturazione è fondamentale per risparmiare energia nel percorso verso la neutralità climatica. Ciò può portare a enormi (e visibili) "benefici collaterali" quali una migliore qualità dell’aria all’aperto e al chiuso, meno congestione stradale, una mobilità attiva più salutare ed edifici più sani, più resistenti ai cambiamenti climatici e confortevoli; meno morti sulle strade, meno rumore e un ambiente urbano più pulito, più bello e di maggior valore. In altre parole, esiste un forte e positivo effetto di “ricaduta” derivante dalle misure politiche volte a ridurre i gas a effetto serra (GHG) nelle città, che aiuterà queste ultime a ottenere il sostegno dei cittadini a tali misure.

Le soluzioni per le città intelligenti e la condivisione dei dati su larga scala offrono l'opportunità di pianificare, attuare e monitorare la riduzione delle emissioni in una vasta gamma di settori, quali la mobilità urbana, l'efficienza energetica degli edifici, il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico, la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti.

Riconoscendo che la maggior parte degli investimenti necessari per raggiungere la neutralità carbonica dovrà essere effettuata, direttamente o indirettamente, da cittadini, proprietari immobiliari, aziende di servizi pubblici, sviluppatori di infrastrutture, imprese e altre parti interessate (infatti, secondo le stime contenute in questo studio di Material Economics, solo il 17% degli investimenti sarà effettuato direttamente dalle città), le città svolgeranno un ruolo chiave nel mobilitare gli altri soggetti interessati attraverso l'uso dei loro poteri di pianificazione, il loro ruolo di azionisti delle aziende di servizi pubblici, attraverso iniziative rivolte ai cittadini, attraverso l'uso di incentivi e attraverso la catalizzazione di investimenti rivolti a molteplici soggetti interessati.

Risorse e altre iniziative
  • La Piattaforma della missione NZC disporrà di un Repository di conoscenze contenente casi di studio ed esempi da cui trarre ispirazione e orientamento, nonché di un pannello di controllo che consentirà alle città di monitorare e confrontare i progressi compiuti. Inoltre, includerà una mappa degli ecosistemi di innovazione che raccoglie i cluster, gli incubatori e i programmi di sostegno europei a supporto delle aziende tecnologiche che forniscono soluzioni sostenibili per le strategie climatiche urbane.
  • Il movimento Living-in.EU mira ad accelerare la trasformazione digitale in modo da aiutare le città e le comunità ad affrontare una serie di sfide sociali, in particolare quelle derivanti dal cambiamento climatico.
  • Patto europeo per il clima.
  • L'iniziativa "New European Bauhaus" (NEB) per trasformazioni urbane di qualità a impatto zero sul clima.
  • La Dichiarazione di Mannheim, promossa dall'ICLEI, volta a sostenere le città nello sviluppo e nell'attuazione dei «Local Green Deals», nonché la Nuova Carta di Lipsia, adottata nel novembre 2020, che ha posto particolare enfasi su uno sviluppo urbano sostenibile, verde, equo e produttivo.
  • Piani nazionali per l'energia e il clima.
  • Politica di coesione dell'UE.
  • Agenda urbana per l'UE.
  • Patto europeo per le competenze
  • Strumento per la ripresa e la resilienza e relativi piani
  • Piano REPowerEU
  • Missione UE: Città intelligenti e a impatto zero sul clima: Piano di attuazione

Link e riferimenti utili
  • Scopri le 100 città selezionate per la Cities Mission
  • Sviluppi e previsioni sull'urbanizzazione in corso
  • Material Economics (2020). Comprendere i vantaggi economici della decarbonizzazione delle città - Perché l'analisi dei vantaggi economici della decarbonizzazione delle città è fondamentale (disponibile qui)

1.2 Programma «Città pilota» della NZC

Il programma NZC Città Pilota identificherà e sosterrà le città europee per sperimentare e attuare approcci innovativi alla rapida decarbonizzazione nell'ambito di un programma pilota biennale, operando trasversalmente alle aree tematiche e ai compartimenti stagni funzionali a sostegno di una trasformazione sistemica. La selezione dei progetti pilota mirerà ad affrontare tutti i sistemi urbani che contribuiscono alla neutralità climatica, tra cui la mobilità, i sistemi energetici e l’ambiente costruito, i flussi di materiali e risorse, le aree naturali, i sistemi culturali/sociali/finanziari/istituzionali e gli spazi pubblici accessibili. Ciascun progetto pilota potrà riguardare tutti questi sistemi urbani, o una loro combinazione, a seconda del contesto e della portata del progetto proposto.

Le città pilota dovranno testare e attuare soluzioni innovative, o insiemi di soluzioni, a livello cittadino o di quartiere per tutta la durata del progetto pilota, individuando insegnamenti concreti tratti dai percorsi innovativi, grazie alle conoscenze, alle capacità e alle competenze sviluppate a livello cittadino. Entro la fine del progetto pilota dovrebbe essere individuata una serie chiara di soluzioni innovative pronte per essere implementate, scalate e/o replicate. Ciò potrebbe includere nuovi modelli di business, iniziative politiche, innovazione nella governance, modelli di finanziamento e strategie di replica o di scalabilità.

Le Città Pilota selezionate riceveranno finanziamenti e assistenza pratica dai consulenti municipali e dai partner del consorzio NZC per perfezionare le loro attività pilota prima di avviare l'attuazione, al fine di garantire la conformità e tenere conto dei riscontri emersi dal processo di selezione. Man mano che le città e/o le comunità locali partecipanti ai progetti pilota si adopereranno per mobilitare risorse aggiuntive, la Mission Platform le assisterà nella raccolta di fondi e nella definizione di finanziamenti per la piena attuazione e per i successivi sforzi di replicabilità e scalabilità.

Infine, saranno organizzate numerose attività per promuovere l'apprendimento tra le città pilota come elemento chiave per lo sviluppo delle capacità, la diffusione delle innovazioni di successo e l'approfondimento delle relazioni. Un programma di gemellaggio (City Learning Programme) collegherà ciascuna città pilota con due o tre città gemellate provenienti dagli Stati membri dell'UE e dai paesi associati (Orizzonte 2020). L'iniziativa di gemellaggio mira a promuovere una partecipazione inclusiva ad azioni climatiche efficaci, a favorire transizioni giuste e a rafforzare la coesione sociale.

Il coordinamento tra i progetti pilota selezionati è una necessità sia a livello cittadino che a livello dell'Unione europea, al fine di creare una serie diversificata di casi esemplari che illustrino percorsi per una trasformazione più ampia e di vasta portata nelle città europee e in tutta l'Unione europea. Il processo di selezione dei progetti pilota mira quindi a costruire un portafoglio strategico in cui ogni progetto abbia il potenziale di testare e dimostrare la fattibilità di un percorso di cambiamento in un contesto particolare. Insieme, le città pilota sono complementari nel delineare il quadro di come potrebbe essere un cambiamento sistemico.

1.2.1 Quali sono le caratteristiche di un buon pilota?

Bravi piloti:
  • partono dal riconoscimento che, secondo quanto affermato nel Piano di attuazione della missione UE "Città climaticamente neutre e intelligenti",
    "Il principale ostacolo alla transizione climatica non è la mancanza di tecnologie intelligenti e rispettose del clima, bensì la capacità di attuarle. L'attuale modello di governance, basato su compartimenti stagni e concepito per i servizi e le attività urbane tradizionali, non è in grado di guidare una transizione climatica ambiziosa. È quindi urgente una trasformazione sistemica."
  • puntare a una trasformazione sistemica combinando in modo mirato diverse leve di cambiamento per sviluppare le capacità necessarie ad accelerare l'impatto. Questo impegno potrebbe concentrarsi su uno o più settori chiave delle emissioni
  • si basano su una comprensione del contesto locale e su un'autovalutazione collaborativa delle principali barriere o opportunità per accelerare la transizione climatica che una città si trova ad affrontare. Pertanto, le città pilota si concentrano sui prossimi passi chiave (ovvero, interventi che portano a svolte e/o punti di svolta) che una città dovrebbe esplorare per ridurre le proprie emissioni nocive, con il contributo di molteplici attori della società
  • testare una combinazione di innovazioni su diverse leve di cambiamento all'interno di un unico settore delle emissioni oppure riunendo diversi settori delle emissioni in, ad esempio, un approccio olistico a livello di quartiere, o in nuovi accordi di governance a livello cittadino che sviluppino capacità sistemiche per un cambiamento accelerato
  • rafforzare la dimensione organizzativa per promuovere una cultura della "collaborazione radicale" al fine di sostenere e ampliare l'azione condivisa verso la neutralità climatica in tutta la società

Inoltre, la Piattaforma Mission aiuterà le città pilota a:
  • promuovere il cambiamento interno nei consigli comunali, creando strutture interdipartimentali stabili e collegate ai vertici amministrativi delle città
  • promuovere legami solidi tra i soggetti interessati della città: altre amministrazioni pubbliche (regionali/nazionali), il settore privato, il mondo accademico, la società civile e i cittadini, nonché i mezzi di comunicazione
  • rafforzare l'impegno a favore della neutralità climatica urbana a livello nazionale, attraverso un «effetto valanga» che colleghi i progetti pilota alla trasformazione di altre città dello stesso Paese

Le città pilota:
  • accelerare il proprio percorso di apprendimento su come ottenere progressi significativi e superare ostacoli sistemici, e
  • mostrano una varietà di percorsi verso la transizione da cui altre città europee possono trarre spunti e adattare al proprio contesto

Laddove possibile, l’impegno delle città pilota si baserà sulle iniziative di innovazione passate e/o attuali, tenendo conto delle esperienze acquisite, e definirà gli elementi necessari per accelerare il cambiamento.

Esempi illustrativi
  • Una città pilota punta su una transizione verso la mobilità integrata, sfruttando il ruolo dell'amministrazione comunale in ambiti quali tecnologia, finanza, regolamentazione, partecipazione e tipologie contrattuali.
  • Una "città pilota" punta sulla transizione energetica a livello di "intero quartiere", collegando l'ambiente urbano con i sistemi energetici attraverso l'esplorazione di nuovi strumenti finanziari, politiche urbanistiche e modelli di governance potenziati dal digitale.
  • Una "città pilota" si concentra sull'esplorazione di nuove capacità di gestione dei dati, in combinazione con una regolamentazione basata sui risultati e una riforma degli appalti, collaborando con i rappresentanti di tutti i settori responsabili delle emissioni della città per ottimizzare l'utilizzo delle risorse esistenti e sbloccare nuove fonti di finanziamento.

2 Come partecipare al bando

2.1 Cronologia

Data / Ora (CET)ArticoloLink
Marzo 2022 Punto: Pubblicazione anticipata del calendario del bando sul sito web del progetto Sito web della NZC
Giugno 2022 Pubblicazione: Guida per i partecipanti
In occasione della conferenza NZC che si terrà nel giugno 2022 verrà presentata una guida per le città pilota, volta ad aiutare le città a preparare le proposte da presentare al bando pubblico.

Pubblicazione: Linee guida per la candidatura
Le linee guida del bando, compresi i criteri di ammissibilità, valutazione e selezione, saranno pubblicate sia sul sito web della NZC, sul Mission Portal, sia sul Portale delle opportunità di finanziamento e dei bandi dell'UE, nella sezione dedicata alle sovvenzioni denominata «Bandi di finanziamento a cascata».
Piattaforma NZC

Missione dell'UE: Città intelligenti e a impatto zero sul clima | Commissione europea

Finanziamenti e bandi di gara (europa.eu)
27 giugno 2022
4 luglio 2022
5 settembre
  • Programma "Città pilota" della NZC: obiettivi, approccio, candidatura
  • Programma "Città pilota" della NZC: criteri di selezione e procedura di selezione
  • Sessione informativa tecnica
  • Forum aperto
27 giugno

4 luglio
Lunedì 5 settembre 2022 (ore 12.00 CEST) Apertura delle offerte
Lunedì 5 settembre alle ore 12.00 CEST entrerà in funzione il modulo "NZC Call and Grant Management". Le città potranno registrarsi al modulo tramite il portale NZC Mission e creare una proposta contenente le informazioni principali. Le città potranno salvare la proposta e riprenderla in qualsiasi momento fino alla scadenza per la presentazione indicata di seguito
Piattaforma NZC
Giugno – ottobre 2022 Pubblicazione: Domande frequenti (FAQ)
Tra giugno e ottobre 2022 verrà creato e aggiornato un documento contenente le domande frequenti (FAQ).
Piattaforma NZC
Venerdì 4 novembre 2022 (ore 23:59 CET) Termine ultimo per le chiamate
Termine ultimo per la presentazione completa delle proposte. Le proposte pervenute dopo tale data non saranno accettate. Non saranno concesse proroghe e non sarà possibile apportare modifiche alla proposta una volta presentata. Si consiglia di fissare una propria scadenza interna antecedente a tale data.
Piattaforma NZC
novembre 2022 – gennaio 2023 Esame e selezione
Le proposte saranno valutate in base ai criteri di ammissibilità (Fase 1) e quelle ammissibili saranno esaminate da esperti esterni indipendenti (Fase 2). Le proposte che raggiungeranno una soglia minima di punteggio in base ai criteri specificati passeranno alla selezione finale (Fase 3). Maggiori informazioni su queste fasi saranno pubblicate insieme alle linee guida del bando al momento del suo lancio.
28 febbraio 2023 Comunicazione delle decisioni
I risultati ufficiali saranno inviati ai candidati, insieme a un commento.
Marzo 2023 Sviluppo di contratti
Le domande sono state modificate per tenere conto dei riscontri ricevuti in materia di conformità e selezione. Sono state effettuate verifiche di due diligence e sono stati finalizzati i piani di progetto rivisti.
Marzo 2023 Pubblicazione dei risultati del bando e delle città pilota selezionate
Parallelamente alla procedura di aggiudicazione, l'elenco delle Città Pilota selezionate sarà pubblicato sulla piattaforma NZC e diffuso attraverso i canali di comunicazione di NZC. L'elenco conterrà una descrizione volta a illustrare il portfolio selezionato.
Piattaforma NZC

2.2 Assistenza

I candidati al programma "Città Pilota" della NZC avranno a disposizione una serie di servizi di assistenza e orientamento per la preparazione e la presentazione della proposta nell'ambito del bando, quali:
  1. Guida al programma "Città pilota" della NZC
    La presente guida ha lo scopo di presentare ai promotori il programma NZC Città Pilota e offre una panoramica dettagliata della struttura del programma, dell'approccio previsto e dei risultati attesi, nonché dei concetti chiave e della terminologia.

    Si invitano i promotori a utilizzare i contenuti della presente guida come fonte di ispirazione per lo sviluppo delle idee relative alle loro attività pilota e per allinearle al Programma delle città pilota della NZC, compresi i relativi criteri di valutazione e selezione.
  2. Sessioni informative
    In occasione del lancio di questa guida, il Consorzio NZC ha inoltre programmato una serie di incontri informativi per supportare e guidare le città nello sviluppo delle idee relative alle loro attività pilota e nella stesura di una proposta. Gli incontri informativi tratteranno i seguenti argomenti:
    • Programma "Città pilota" della NZC: obiettivi, approccio, candidatura
    • Criteri di selezione e procedura di selezione
    • Sessione informativa tecnica
    • Dibattito aperto (domande e risposte)
  3. Portale della missione
    I candidati dovranno registrarsi sul portale NZC Mission prima di presentare la domanda per il programma NZC Città Pilota, il che consentirà loro di accedere a diverse risorse, oltre che al modulo di candidatura stesso.

    Il portale Mission offrirà alle città l'accesso a:
    • Un modulo di inserimento NZC
    • Casi di studio
    • Uno spazio di collaborazione tra pari
    • Un Repository di conoscenze
    • Il modulo Gestione delle richieste e delle sovvenzioni
    • Linee guida tecniche del sistema (modulo Gestione delle richieste e delle sovvenzioni)
    • Prossime edizioni della presente guida
    • Punti di contatto per i consulenti comunali e il Centro di supporto per gli esperti comunali
    Oltre alla presente Guida, sul portale della Missione saranno resi disponibili una serie di documenti e/o materiali di supporto relativi al bando (quali linee guida, allegati, domande frequenti e altri documenti pertinenti). Si invitano i proponenti a consultarli regolarmente per verificare eventuali aggiornamenti durante la preparazione delle candidature. Eventuali domande specifiche che non trovano risposta né nella presente Guida né sul portale della Missione devono essere inviate all'indirizzo: pilotcities@netzerocities.eu

3 Servizi e programma della piattaforma NZC

3.1 Programma di apprendimento urbano

Il programma NZC City Learning è un'iniziativa della durata di diversi mesi che mira a trasferire conoscenze e a rafforzare le capacità nelle città pilota e nelle città gemellate [Twins] coinvolte nel programma. Al centro di tale iniziativa vi è la strategia dell'impatto attraverso l'apprendimento tra pari. L'apprendimento tra pari è un approccio educativo che accoppia due o più discenti con un background simile e consente loro di influenzare attivamente il reciproco sviluppo attraverso lo scambio di conoscenze e la risoluzione collaborativa dei problemi.

In NZC, stiamo mettendo in pratica questo principio abbinando a ciascuna Città Pilota (o, nel caso di candidature che coinvolgono più città, al gruppo di città) due o tre Città Gemelle. Queste Città Gemelle saranno città con un background simile a quello delle Città Pilota e che potrebbero trovarsi ad affrontare sfide analoghe. Tali affinità potrebbero riguardare aspetti geografici, il contesto nazionale, fattori socio-economici o simili. In questo modo, NZC mira ad estendere l'impatto del lavoro delle Città Pilota oltre il gruppo iniziale. Per tutta la durata del programma, NZC guiderà queste città attraverso una serie di incontri online e di persona. Questi incontri mirano a creare una chiara comprensione delle sfide reciproche e a scambiare o generare potenziali soluzioni. È previsto che ogni Città Pilota visiti le proprie Città Gemelle una volta con una piccola delegazione, e che anche le Città Gemelle visitino la Città Pilota una volta.

Questo programma costituisce una parte obbligatoria del Programma delle Città Pilota. Pertanto, sarà necessario stanziare una determinata percentuale di risorse umane nell'ambito del bilancio della Città Pilota. Il team del programma contatterà le Città Pilota per sviluppare profili cittadini su misura, al fine di garantire un abbinamento di alta qualità nella selezione dei gemelli. Il calendario attuale prevede il bando per i gemelli a giugno 2023 e l'avvio del programma a settembre 2023. In questo modo, le Città Pilota avranno il tempo di sviluppare le loro attività e raccogliere le prime informazioni. Ulteriori informazioni saranno rese disponibili alle Città Pilota in un secondo momento.

3.2 Consulenti comunali

Verranno nominati dieci consulenti per le città a impatto zero sul clima tra le organizzazioni partner del consorzio NZC, con il compito di aiutare le città della Missione, le città pilota e le città gemellate a promuovere in modo strategico un cambiamento sistemico e a perseguire l'ambizione della Missione. Le attività comprenderanno l'assistenza alle città nell'accesso alla Piattaforma per l'utilizzo di strumenti e risorse, la facilitazione degli scambi tra le città e il loro collegamento con i partner di progetto e gli esperti, la creazione di una cooperazione significativa tra le città coinvolte nel Programma delle Città Pilota e nel Programma di Apprendimento delle Città, nonché il supporto continuo e la guida e la consulenza sul cambiamento dei sistemi, compresa l'identificazione delle esigenze e l'assistenza nel processo di candidatura al City Expert Support Facility (maggiori informazioni su questo servizio di seguito).
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
Ogni consulente municipale sarà responsabile di circa tre città pilota, oltre alle città gemellate nell'ambito del Programma di apprendimento urbano (circa 12 città in totale).

Ogni consulente collabora con i piloti per:
  • Individuare le esigenze relative all'assegnazione dei fondi del City Expert Support Facility e fornire assistenza nella procedura di richiesta,
  • Sostenere l'individuazione e l'accompagnamento degli attori del cambiamento urbano,
  • Sostenere la realizzazione delle attività pilota,
  • Sostenere la pianificazione e la realizzazione delle attività di sensemaking / MEL,
  • Assistenza nella pianificazione e nella realizzazione del programma City Learning.

3.3 Struttura di supporto per gli esperti delle città

Verrà istituito un Centro di supporto per le città (CESF) per fornire alle città pilota un sostegno diretto da parte di esperti, su misura per l'ambito delle attività pilota. Il CESF soddisferà le esigenze di competenze delle città pilota in merito ad attività mirate che richiedono capacità aziendali non presenti nell'NZC o livelli di impegno superiori all'assegnazione iniziale a un partner NZC esistente. Il Centro sarà avviato immediatamente dopo il processo di selezione delle città pilota. I consulenti delle città collaboreranno con le rispettive città pilota per definire i requisiti di supporto e competenza da presentare al Centro tramite un modulo di richiesta dedicato.

Il supporto sarà fornito dai partner del consorzio NZC e, qualora all’interno del consorzio non fossero disponibili le competenze necessarie ma queste risultassero fondamentali per un corretto sviluppo e una corretta attuazione delle attività pilota, saranno coinvolti soggetti esterni e/o partner locali, anche provenienti dalla Comunità di pratica (CoP) di NZC. I partner locali saranno coinvolti nei casi in cui siano richieste competenze limitate relative al contesto, alla cultura e/o alla lingua, oppure laddove sia necessaria una maggiore capacità locale.

La Comunità di pratica (CoP) di NZC funge da promotrice delle metodologie NZC al di là dei singoli progetti e da punto di incontro tra le città e gli esperti. Si tratta di uno spazio virtuale in cui le città possono pubblicare le proprie esigenze e di un archivio in cui i professionisti possono organizzarsi in gruppi in base alla provenienza geografica e alle specializzazioni, oltre a partecipare a eventi, podcast, webinar, corsi di formazione e certificazioni basati sull'Repository di conoscenze di NZC.
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?

Le città dovrebbero valutare in anticipo, nell'ambito della loro proposta, eventuali lacune in termini di competenze e/o capacità in relazione alle attività pilota previste. Pertanto, sulla base di tale analisi, le città potranno poi valutare la possibilità di richiedere l'assistenza del CESF e di presentare una o più domande al fondo stesso.

Si prega di notare che le città non saranno tenute a richiedere il supporto di esperti nell'ambito della loro proposta per il Programma delle Città Pilota: la procedura di richiesta di accesso allo Strumento di Supporto per le Città è successiva alla selezione delle Città Pilota, e le città collaboreranno con il proprio consulente assegnato per definire tali requisiti prima di presentare domanda allo Strumento.

3.4 Collaborazione tra pari e Repository di conoscenze (portale)

Il social network P2P e lo spazio di collaborazione costituiscono il modulo chiave del portale Mission per le interazioni tra gli utenti, tra cui le città, il consorzio NZC e la più ampia comunità di pratica NZC. Le città pilota lo utilizzeranno per:
  • Incontrarsi, fare rete e collaborare con le altre città del programma NetZeroCities su attività, idee, spunti e innovazioni
  • Offrire uno spazio online per sessioni virtuali di elaborazione del significato
  • Creazione e adesione a gruppi di città che si occupano di tematiche specifiche
  • Collaborare con le città gemellate e sviluppare i rapporti di gemellaggio
  • Condividere le attività, le idee, le riflessioni e le innovazioni della propria città
  • Informarsi e pubblicare post sugli eventi organizzati da città gemellate o su eventi di interesse
  • Creazione di consorzi di città per cogliere opportunità di finanziamento esterno
  • Avere colloqui privati e bilaterali

L'elemento social network del modulo offre una rete aperta accessibile a tutti, fornendo uno spazio per la discussione aperta e la pubblicazione di contenuti all'interno della comunità NZC. Sarà inoltre la pagina iniziale del portale dopo l'accesso, con collegamenti ai contenuti principali presenti in altri moduli, come l'Repository di conoscenze e la funzione di reportistica dei dati nella City Dashboard

Le piattaforme pagine dei gruppi offrono uno spazio per interazioni continuative più strutturate, con funzionalità per la condivisione di documenti, le riunioni online e il lavoro collaborativo. Gli utenti possono definire le impostazioni di privacy, per cui saranno disponibili una serie di funzionalità "aperte" e "chiuse", per le quali gli utenti potranno stabilire le impostazioni di privacy. Verranno create pagine dedicate ai gruppi sia per i lavori tematici che per i gruppi di lavoro del City Learning Programme ("twin")

Le pagine riunioni ed eventi offrono funzionalità per webinar, sessioni di sensemaking e eventi formativi.

Repository di conoscenze

L'Repository di conoscenze della NZC/Mission Platform offrirà una panoramica molto completa degli esempi di buone pratiche provenienti da città di tutta Europa. L'Repository di conoscenze mira a stimolare le città ad adottare misure concrete per raggiungere la neutralità climatica in ogni fase delle catene del valore, coinvolgendo tutti i sistemi urbani al fine di ottenere un impatto più ampio

Includerà:
  • Soluzioni all'avanguardia (organizzate in aree tematiche principali in cui intervenire nei diversi settori in cui le emissioni devono essere ridotte)
  • Analisi delle soluzioni dei progetti H2020 (strutturata secondo lo stesso schema)
  • Casi di studio multimediali (sulle azioni per il clima)
  • Casi di studio sull'innovazione sociale
  • Casi di studio sulle metodologie di coinvolgimento dei cittadini e delle parti interessate
  • Banca dati sul quadro normativo
  • Strumento informativo sulle fonti di finanziamento

Oltre alla risorsa "Repository di conoscenze", la piattaforma NZC/Mission offrirà alle città la possibilità di approfondire soluzioni specifiche, concetti, ostacoli e benefici collaterali, attraverso il City Expert Support Facility (sezione 3.2 della presente guida).

4 Mandato ad agire

Lavorare alla trasformazione del sistema richiede un forte mandato politico e pubblico. Ciò comporta cambiamenti su larga scala in un contesto di incertezza. Ciò porterà inevitabilmente a sconvolgimenti e sconvolgimenti che si rifletteranno nella vita quotidiana delle persone. Per garantire che tale cambiamento sia duraturo, sarà importante adottare nuove forme di governance che privilegino la collaborazione, la partecipazione e la sperimentazione.

Rendere possibile la trasformazione dei sistemi su scala urbana significa sviluppare una comprensione approfondita dei benefici collaterali e del valore interconnesso. Se non si riconoscono gli effetti positivi della transizione climatica su aspetti quali la salute, il benessere e la qualità della vita, l’economia locale e l’istruzione, sarà sempre più difficile dimostrare che essa rappresenta un buon investimento. Allontanarsi dal riconoscimento esclusivo dei benefici quantificabili e monetizzabili significa che le città possono essere audaci nel delineare una visione positiva e olistica del futuro che riconosca le molteplici interdipendenze tra i dipartimenti.

4.1 Comprendere il problema

Un principio fondamentale del programma "NZC Città Pilota" consiste nel comprendere innanzitutto i problemi oggetto delle attività pilota, sia in termini di emissioni di gas serra, sia in termini di ostacoli strutturali, tecnici, istituzionali, socioeconomici e culturali al cambiamento.

Nella loro proposta per il Programma delle Città Pilota della NZC, alle città verrà quindi chiesto innanzitutto di individuare i sistemi urbani su cui intendono lavorare, i ambiti di emissione rilevanti per tali sistemi urbani e gli ostacoli attuali al cambiamento trasformativo, e poi il potenziale sistemico soluzioni o innovazioni da implementare e da cui imparare nel corso dei due anni dell'iniziativa.

4.1.1 Sistemi urbani e aree di emissione

Il raggiungimento delle emissioni zero nelle città richiederà forti riduzioni e misure di compensazione in tutti i sistemi urbani, ad esempio: energia, trasporti, edifici, alimentazione, acqua, uso dei materiali, e simili settori di emissione, ad esempio: energia fornita dalla rete, industria e produzione manifatturiera, agricoltura e silvicoltura, trattamento dei rifiuti, ecc. A tal fine, dovrebbero essere implementate e diffuse tecnologie e soluzioni innovative.

Sarà necessario intervenire in tutta la città, concentrandosi sulle seguenti priorità (tratte dal Kit informativo dell'UE per le città del Missione Città):
  • Riduzione delle emissioni derivanti dalla combustione di combustibili fossili in tutti gli edifici e le strutture (energia statica), poiché gli edifici sono responsabili del 40% del consumo energetico nelle città. Promozione di edifici a zero emissioni di carbonio, riduzione del consumo energetico negli edifici, miglioramento dell'efficienza energetica del patrimonio edilizio, elettrificazione e passaggio alle fonti di energia rinnovabili.
  • Riduzione delle emissioni derivanti dal consumo di energia elettrica e dal teleriscaldamento/raffreddamento (produzione di energia) attraverso la promozione di una produzione energetica più sostenibile: energia a basse emissioni di carbonio, energia verde, sviluppo delle fonti rinnovabili e utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili per decarbonizzare completamente l'approvvigionamento energetico.
  • Ridurre le emissioni derivanti dalla combustione di combustibili fossili del tutti i veicoli e i mezzi di trasporto, promuovendo al contempo modalità di trasporto più pulite e sicure, il trasporto pubblico, gli spostamenti a piedi e in bicicletta, nonché l'uso di combustibili a zero emissioni di carbonio e di combustibili alternativi.
  • Ridurre le emissioni derivanti dai rifiuti prodotti all'interno dei confini cittadini, integrando l'approccio economia circolare per ridurre al minimo l'uso delle risorse e la produzione di rifiuti, inquinamento ed emissioni di carbonio
  • Ridurre le emissioni derivanti da e attraverso i cambiamenti nell'uso del suolo, compresi l'agricoltura, la silvicoltura e altri usi del suolo. In questo contesto, l'attuazione di soluzioni basate sulla natura è fondamentale anche per affrontare le emissioni residue, come la creazione di pozzi di assorbimento del carbonio.
  • Ridurre le emissioni prodotte da processi chimici nell'industria, rendendo l'industria più ecologica e sostenibile.

La connettività digitale nelle città rappresenta inoltre una priorità trasversale fondamentale per migliorare e sostenere il progresso
tutti i processi urbani e i processi decisionali sia dei comuni che dei cittadini. La connettività digitale e gli strumenti digitali possono aiutare a integrare e analizzare i dati, favorendo l’elaborazione di politiche e una pianificazione urbana più efficaci e sostenibili grazie alla fornitura di informazioni e approfondimenti. La digitalizzazione, la connettività digitale e gli strumenti digitali possono aiutare a integrare e analizzare i dati, favorendo l’elaborazione di politiche, la pianificazione urbana e la gestione dei sistemi energetici urbani (tra le altre cose) più efficaci e sostenibili, grazie alla fornitura di informazioni e approfondimenti. La digitalizzazione può migliorare la vivibilità delle città in diversi ambiti (sicurezza, sanità, mobilità, ecc.), ad esempio sostenendo decisioni basate sui dati che creeranno benefici per i cittadini e, potenzialmente, ridurranno il consumo energetico.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
La piattaforma NZC/Mission aiuterà le città a superare gli ostacoli e le sfide individuati nell'ambito dei settori da loro identificati. Per il bando dedicato alle città pilota, le città che intendono presentare la propria candidatura dovranno aver individuato i settori di emissione su cui si concentreranno le loro attività pilota, nonché i potenziali punti di intervento e di leva da affrontare attraverso il programma.
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
Le città pilota devono riflettere sul funzionamento dei propri sistemi urbani, individuare i principali settori responsabili delle emissioni e quindi valutare il modo migliore per ridurre le emissioni di gas serra della città.

4.1.2 Ostacoli e punti critici

Il percorso delle città verso l'azzeramento delle emissioni di carbonio è irto di ostacoli strutturali, tecnici, istituzionali, socioeconomici e culturali. Gran parte delle loro emissioni complessive di gas serra è legata a settori complessi che non rappresentano un problema isolato, ma piuttosto una rete di questioni intrecciate. A peggiorare le cose, spesso si tratta di questioni contrastanti. Pertanto, un problema per un attore della città può rappresentare un'opportunità per un altro.

Se le città vogliono accelerare il raggiungimento dei propri obiettivi di neutralità climatica, oltre ai propri ambiti di emissione, devono comprendere a fondo i propri ostacoli e le aree critiche, con l'obiettivo di andare oltre le soluzioni puntuali verso approcci "di portafoglio" più integrati e olistici, in grado di catalizzare una trasformazione sistemica. Ciò significa:
  • Comprendere il divario tra le attuali emissioni e un percorso di riduzione in linea con l'accordo di Parigi,
  • costruire un quadro completo dei principali problemi e ostacoli intersettoriali e interdisciplinari che impediscono lo sviluppo del percorso auspicato, e
  • co-creare una serie di possibili interventi che coinvolgano diverse parti interessate per superare gli ostacoli.

Esempi illustrativi e casi di studio
Gli ostacoli più comuni possono riguardare lacune nelle competenze e carenze nei sistemi di dati, disallineamenti politici, strutture di governance problematiche, mancanza di incentivi finanziari o modelli culturali e comportamentali non favorevoli; tutti questi fattori possono influire su qualsiasi sistema urbano e sui relativi settori di emissione, quali la mobilità, l’energia e l’edilizia. Di seguito sono riportati alcuni esempi e casi di studio che illustrano come una comprensione approfondita degli ostacoli interconnessi e delle aree problematiche abbia contribuito a creare un nuovo percorso:
  • Società di servizi energetici (ESCO) rappresentano esempi di successo di integrazione di aspetti intersettoriali in un'unica soluzione, sfruttando le competenze specialistiche relative all'interfacciamento dei sistemi per risolvere contemporaneamente molteplici problematiche, tra cui la progettazione e l'attuazione di progetti di risparmio energetico, la riqualificazione energetica, la conservazione dell'energia, l'esternalizzazione delle infrastrutture energetiche, la produzione e la fornitura di energia, nonché la gestione dei rischi.
  • I "One-Stop-Shop" possono aiutare i proprietari di abitazioni e di immobili a disporre di un unico punto di riferimento per accedere a interventi di riqualificazione energetica a basso costo dell'intera abitazione.Questo modello di programma è stato applicato in numerosi paesi europei, come documentato nella raccolta di casi di studio della Commissione Europea Sportelli unici per le ristrutturazioni energetiche degli edifici. Un programma di ristrutturazione "one-stop shop" per interventi di riqualificazione energetica profonda è simile all'entrare in una concessionaria di auto e scegliere marca e modello, caratteristiche e specifiche estetiche, nonché piano di finanziamento e manutenzione, tutto in una volta. Applicato alle ristrutturazioni dell'intera abitazione, questo modello consente ai residenti e ai proprietari di immobili di determinare le proprie esigenze di ristrutturazione, accedere agli appaltatori e sfruttare molteplici flussi di finanziamento da varie fonti per garantire che tutte le misure siano disponibili a basso costo o gratuitamente per i partecipanti idonei. Nella loro guida passo passo Come creare uno sportello unico per la ristrutturazione energetica integrata delle abitazioni, Innovate identifica 7 servizi fondamentali di uno sportello unico: Alloggi a lungo termine e a prezzi accessibili; Processi di coinvolgimento; Prodotti su misura; Riqualificazione energetica e piano finanziario; Strumenti di comunicazione e marketing; Coordinamento del processo; e Garanzia dei risultati. Identificano inoltre tre potenziali livelli di servizio, dalla facilitazione al coordinamento fino al "tutto compreso".

Ecco alcuni esempi di come una soluzione tecnica possa fallire a causa di una comprensione insufficiente della correlazione tra ostacoli e problemi:
  • inerzia istituzionale e dipendenza dal percorso: Ad esempio, il passaggio a una rete elettrica intelligente (digitale) potrebbe comportare un impatto ambientale negativo a causa dell'energia necessaria per l'elaborazione dei dati. Pertanto, una domanda importante da porsi è se un maggior numero di emissioni sia causato da una rete inefficiente o da una rete efficiente basata sui dati, supportata però da una notevole potenza di calcolo. Ad oggi non esistono studi definitivi che possano fornire indicazioni in merito.
  • Mancanza di accettazione/adozione da parte dei consumatori: Ad esempio, l'adozione di opzioni di mobilità attiva o condivisa può essere ostacolata da aspetti culturali quali la percezione dell'auto come status symbol. Le automobili sono ancora considerate un bene prezioso e desiderabile. Queste percezioni possono costituire un ostacolo al cambiamento dei comportamenti e frenare la diffusione degli spostamenti a piedi, in bicicletta o tramite la mobilità condivisa.
  • Potere di mercato e influenza politica degli operatori storici: Accesso al capitale e costo del capitale: rappresenta un fattore determinante per l'avvio dell'innovazione di sistema. Oltre a incentivare gli investimenti attraverso politiche fiscali o sovvenzioni, saranno necessarie innovazioni finanziarie per contribuire a ridurre il costo dei fondi raccolti per gli investimenti e per raccogliere fondi in modo più sicuro e rapido. Ad esempio, l'edilizia in legno, abbinata a un approccio di economia circolare, può ridurre drasticamente le emissioni di Scope 3 in una città, che, sebbene non ancora regolamentate, rappresentano spesso la parte più consistente delle emissioni di cui una città è responsabile. Tuttavia, il mercato dell'edilizia in legno deve essere creato da zero. Le città hanno un ruolo da svolgere nel ridurre i rischi di adozione per gli attori coinvolti, al fine di consentire la transizione.
  • Traiettorie tecnologiche e effetto lock-in: Ad esempio, troppo spesso gli investimenti sono orientati verso le infrastrutture tradizionali nei settori dei trasporti e dell'energia a causa degli ingenti investimenti di capitale già effettuati e del vincolo tecnologico e istituzionale.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
La piattaforma NZC Mission aiuterà le città a individuare e superare gli ostacoli e le cause profonde che impediscono loro di intraprendere azioni climatiche su larga scala nei principali settori responsabili delle emissioni. Comprendendo le proprie aree problematiche e l'interconnessione delle leve del cambiamento, le città saranno in grado di perseguire in modo più approfondito l'innovazione dei sistemi.
Le città impegnate in un percorso di trasformazione verso la neutralità climatica si trovano probabilmente ad affrontare una serie di ostacoli e problematiche simili. Pertanto, avere una visione comune di queste sfide aiuta a comunicarle in modo efficace.
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
La capacità di una città di individuare e comprendere le proprie "aree problematiche" e gli ostacoli alla trasformazione è fondamentale per elaborare una proposta di attività pilota volte a individuare le svolte decisive e i punti di svolta necessari per innescare il cambiamento.
Le Città Pilota candidate saranno valutate sia in base alla loro comprensione delle specifiche problematiche, sia in base alle loro proposte per ridurre le emissioni correlate.
Riepilogo: Domande da porsi
  • Sei disposto ad approfondire sia le problematiche che le possibili soluzioni o interventi che proponi?
  • Avete individuato eventuali aree problematiche che rappresentano ostacoli di fondo e che vi impediscono di raggiungere i vostri obiettivi climatici?
  • Disponete di informazioni e dati sufficienti per individuare i potenziali ostacoli e le aree critiche?
  • Hai una visione chiara delle interazioni e dei potenziali conflitti tra la tua area di interesse e altre aree o settori?
  • In che modo i limiti o le carenze dei tentativi passati di cambiamento hanno contribuito a chiarire la tua comprensione del problema o dei problemi? Sei disposto a coinvolgere altre città a livello regionale, nazionale o di altro tipo per affrontare insieme gli ostacoli e imparare gli uni dagli altri?

4.2 Orientamento verso soluzioni sistemiche

Come illustrato nelle sezioni precedenti, i problemi che le città devono affrontare nella lotta ai cambiamenti climatici affondano le loro radici in molteplici e complessi sistemi costituiti da diversi elementi – naturali, tecnologici, sociali, culturali, relazionali, istituzionali – profondamente interconnessi. La maggior parte degli approcci all'azione per il clima cerca di affrontare questa complessità suddividendo il problema in parti più piccole e concentrandosi su ciascuna di esse separatamente. Questo spesso trascura sia le connessioni tra i problemi, sia le cause sottostanti. Pertanto, il NZC Città Pilota Programme affronterà le sfide climatiche delle città attraverso l'innovazione dei sistemi per il cambiamento dei sistemi.

4.2.1 Innovazione dei sistemi: cambiamento dei sistemi

Le città pilota riceveranno sostegno per affrontare le aree problematiche che presentano il maggior potenziale per la creazione di nuovi percorsi di transizione. Si confronteranno con le dinamiche, spesso uniche e complesse, di uno o più settori di emissione (ad esempio mobilità, sistemi energetici, ecc.) esplorando al contempo leve combinatorie del cambiamento (ad es. dati e tecnologia, governance e politiche, finanza, cultura e partecipazione, nonché innovazione sociale) con l’obiettivo esplicito di identificare svolte e punti di svolta. Questi approcci olistici, con una serie di azioni allineate che quasi certamente comporteranno la collaborazione tra molteplici parti interessate, possono generare esplicitamente benefici collaterali e innescare molteplici cascate positive di cambiamento.

Questo approccio è denominato "pensiero sistemico": comprendere e analizzare i problemi concentrandosi su come le parti di un sistema interagiscono tra loro. L'obiettivo è perseguire l'"innovazione di sistema": una trasformazione del sistema nel suo complesso che affronti problemi complessi agendo sull'interdipendenza tra molteplici leve del cambiamento – quali lo sviluppo di capacità e competenze; la cultura, la partecipazione e l'innovazione sociale; la governance, le politiche e la regolamentazione; la finanza e i modelli di business; la tecnologia.

L'innovazione dei sistemi è orientata alla risoluzione dei problemi, richiede tempo e può essere concepita come una serie di fasi di transizione. Uno dei compiti principali delle politiche pubbliche è quello di esplorare e definire tali percorsi di transizione: ed è proprio questo che le attività pilota consentiranno alle città di fare.

Un esempio di catene di cambiamenti a cascata è rappresentato dagli incentivi all'energia solare, che hanno portato alla crescita del settore. Questo a sua volta ha portato a un rapido calo dei costi dell’energia solare e quindi a un’ulteriore crescita, con il risultato che l’energia solare è ora la forma di energia più economica della storia (Carbon Brief). Le svolte possono anche riferirsi al superamento e/o allo sblocco di una barriera profonda al cambiamento - per esempio, cambiare il modo in cui l'amministrazione comunale interagisce con i cittadini, o gestisce i dati, o quantifica i benefici dei propri programmi, e possono aprire una miriade di altre opportunità di cambiamento.

Esempi illustrativi e casi di studio

Esempi di strumenti e pratiche di innovazione dei sistemi
  • La pubblicazione di Future Stewards 10 strumenti per il cambiamento sistemico verso un mondo a zero emissioni di carbonio contiene brevi descrizioni di una serie di metodi di cambiamento sistemico e relativi casi di studio.
  • L'UNDP ha sviluppato una metodologia basata su un approccio di portafoglio: la sua recente pubblicazione System Change: A Guidebook for Adopting Portfolio Approaches illustra in dettaglio quanto appreso e fornisce esempi del proprio lavoro.
  • Viable Cities in Svezia sta collaborando con 23 comuni per integrare un approccio sistemico alla transizione climatica, con l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Viable Cities è un programma di innovazione strategica in Svezia incentrato sulla transizione verso città climaticamente neutre e sostenibili. La missione del programma è quella di realizzare città climaticamente neutre entro il 2030, garantendo una vita dignitosa per tutti entro i limiti del pianeta. Viable Cities funge da catalizzatore per nuove forme di cooperazione tra città, industria, mondo accademico, istituti di ricerca e società civile. L'obiettivo è cambiare il modo in cui le città svedesi operano in linea con gli obiettivi nazionali, ambientali e climatici, nonché con gli impegni internazionali legati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile Globali – Agenda 2030 – e all'Accordo di Parigi. Il programma copre il periodo 2017-2030 ed è attuato con il sostegno di Vinnova, dell'Agenzia Svedese per l'Energia e di Formas, con l'Agenzia Svedese per l'Energia come autorità responsabile.
  • Sono disponibili diversi casi di studio dell'OCSE a partire da pagina 76 del loro rapporto "Systems Innovation: Synthesis Report, che trattano di edilizia sostenibile, riqualificazione, città intelligenti, mobilità elettrica, crescita verde, assistenza a lungo termine e politiche di cluster.
  • Al di là dei casi europei, vi è una serie di esempi analizzati nell'American Journal of Community Psychology edizione speciale dedicata al cambiamento dei sistemi, che trattano un processo volto ad affrontare il razzismo istituzionale nel sistema sanitario; una strategia per individuare e modificare i modelli mentali utilizzati dai membri dei team interagenzia; gli sforzi per creare una comunità competente in materia di salute in una comunità rurale del Sudafrica afflitta dall'HIV/AIDS; iniziative di ricerca-azione con un dipartimento di polizia per sostenere la transizione verso la polizia di prossimità e altro ancora.
  • Dimostrazione di soluzioni sistemiche per l'attuazione a livello territoriale dell'economia circolare


Esempi di mancata adozione di un approccio basato sull'innovazione sistemica
  • Un esempio classico è quello dei mercati immobiliari. I governi intervengono spesso sul versante dell’offerta (ad esempio, costruendo alloggi sociali o facilitando l’accesso al mercato privato per le fasce a basso reddito attraverso il controllo degli affitti), ma intervengono anche sul versante della domanda attraverso politiche fiscali e tributarie volte a stimolare l’acquisto di immobili, il che può portare a comportamenti di ricerca di rendita e a un aumento dei prezzi. A sua volta, ciò può portare a ulteriori interventi sul lato dell’offerta con conseguenze indesiderate e al persistere del problema iniziale (mancanza di alloggi a prezzi accessibili) insieme alla creazione di nuovi problemi (bolle immobiliari, espansione urbana incontrollata) (OCSE, 2015).
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
Dimostrare che il progetto pilota proposto adotta un approccio sistemico sarà fondamentale per il successo della candidatura: si tratta infatti di uno dei criteri in base ai quali verrà valutata la candidatura.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
La progettazione di un progetto pilota con un approccio sistemico consentirà sia di allinearlo ai servizi, alle risorse e al supporto agli interventi previsti dalla Piattaforma della Missione NZC, sia di migliorare la replicabilità e la scalabilità degli interventi di successo all'interno e al di fuori della città pilota.
Riepilogo: Domande da porsi
  • Ho analizzato le cause alla radice del problema che sto cercando di risolvere?
  • Ho analizzato/mappato/illustrato (nella proposta relativa alle città pilota) in che modo sono collegate le diverse parti del sistema o dei sistemi in esame?
  • Mi sono (o ho intenzione di) confrontato in modo approfondito con le comunità coinvolte, in particolare con quelle la cui voce viene ascoltata meno spesso?
  • Ho riflettuto sulle ripercussioni dei miei piani?
  • Ho preso in considerazione diversi punti di leva?
  • Ho rappresentato visivamente il sistema?
  • Ho spiegato come intendo trarre insegnamento da questa esperienza e condividere ciò che ho imparato?
  • Ho valutato come creare cicli di feedback più rapidi (ad esempio, test sul campo in fase iniziale) per imparare, adattarmi e crescere più velocemente?

4.2.2 Leve e punti di intervento

Non esiste una soluzione miracolosa che consenta a una città di raggiungere l'obiettivo "net-zero". Ciò significa che la combinazione mirata di molteplici interventi è un ingrediente indispensabile per raggiungere la neutralità climatica. L'obiettivo delle attività pilota è quindi quello di creare e attuare pacchetti di misure che agiscano su molteplici leve di cambiamento, in altre parole che agiscano contemporaneamente su diversi elementi distinti ma collegati di un problema, attraverso interventi multipli ma complementari. Le attività pilota che aprono percorsi verso progressi significativi nella riduzione delle emissioni sono quelle che innescano diverse dinamiche che si rafforzano a vicenda in materia di tecnologia; governance e politiche; modelli finanziari e di business; cultura, partecipazione, innovazione sociale e transizione equa; sviluppo di capacità e competenze, per accelerare il cambiamento trasformativo in uno o più settori di emissione.

NetZeroCities classifica i fattori di cambiamento in:
  • Tecnologia: gli strumenti, le utilità o le infrastrutture, sia materiali che immateriali, utilizzati per risolvere problemi pratici. Esempi (elenco non esaustivo): mezzi di trasporto quali biciclette o treni; tecnologie dell'informazione quali software, cavi in fibra ottica o intelligenza artificiale; apparecchiature per la produzione, lo stoccaggio o la distribuzione di energia; sistemi di energia stazionari quali pompe di calore e tecnologie edilizie.
  • Governance e politiche: i processi attraverso i quali viene conferita l'autorità, vengono prese le decisioni e vengono concordate, applicate e modificate le regole, nonché le regole stesse sotto forma di leggi, norme e regolamenti.
  • Finanza e modelli di business: rappresenta il mezzo attraverso il quale vengono erogati i finanziamenti, nonché le modalità con cui la creazione di valore viene concettualizzata e descritta all'interno delle organizzazioni.
  • Cultura, partecipazione e innovazione sociale: comportamenti e norme sociali, compresi quelli che definiscono il modo in cui le persone, individualmente o in gruppo, partecipano al processo decisionale democratico, nonché le modalità con cui elaborano e attuano soluzioni volte a migliorare il benessere individuale e collettivo e a favorire una transizione equa.
  • Sviluppo delle capacità e delle competenze: il potenziamento delle risorse organizzative (manodopera, attrezzature, fondi, tempo ed energie delle persone) e delle competenze, delle conoscenze, delle mentalità e dei comportamenti al fine di ottenere risultati concreti.


Esempi illustrativi e casi di studio
  • Il settore Adeguamento rappresenta uno dei campi d'intervento più promettenti per la riduzione delle emissioni, ma ci pone di fronte a una serie di sfide. La tecnologia esiste, ma permangono ostacoli nella definizione di modelli di business in grado di cogliere gli effetti moltiplicatori economici della riqualificazione. I proprietari di immobili spesso non sono motivati a partecipare ai programmi di riqualificazione; la difficoltà di includere benefici collaterali più ampi può rendere la riqualificazione meno attraente; infine, i meccanismi di coordinamento degli attori e di governance, che si tratti di visione comunitaria o di contratti di rendimento, possono ostacolare il processo. Molti esperimenti affrontano solo uno di questi ostacoli e, di conseguenza, raramente riescono a ampliare l’impatto. Il fallimento del Green Homes Scheme nel Regno Unito è stato un esempio recente dei limiti di questo approccio. Le città pilota NZC devono agire su molteplici leve di cambiamento. Nel caso della riqualificazione, ciò significherebbe sperimentare azioni finanziarie e modelli di business che sblocchino la creazione di un business case che includa benefici collaterali ed effetti moltiplicatori, combinati con interventi di cultura, partecipazione e innovazione sociale che lavorino con i proprietari di immobili per costruire l'accettazione e creare consenso per la riqualificazione a livello di quartiere o di città.
  • Un altro esempio, tratto da un rapporto dell’OCSE del 2015 sull’innovazione sistemica, è che l’invecchiamento della popolazione può comportare una contrazione della forza lavoro, un aumento dei costi sanitari e una riduzione della base imponibile. Le politiche a breve termine volte a limitare la migrazione di manodopera potrebbero aggravare, nel lungo periodo, la contrazione della forza lavoro causata dall’invecchiamento della popolazione. L'innovazione e la tecnologia sono chiaramente parte della soluzione, ma non sono, di per sé, sufficienti. Infatti, la tecnologia deve andare di pari passo con altre leve di cambiamento per affrontare le sfide economiche e sociali e richiederà innovazioni complementari nelle organizzazioni e nelle istituzioni per la loro attuazione, nonché l'accettazione da parte dei consumatori/cittadini.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
La combinazione intelligente, ponderata e strategica di molteplici interventi che agiscono su diverse leve di cambiamento è il fulcro di ciò che rende promettenti le attività pilota. È intenzione di NetZeroCities incoraggiare le città, siano esse pilota o meno, a evitare di pianificare interventi basati su una singola leva, ma a combinare gli interventi a livello di sistema – in materia di tecnologia, ma anche di governance e politiche; finanza e modelli di business; cultura, partecipazione e innovazione sociale; sviluppo di capacità e competenze – necessari per creare percorsi promettenti verso la riduzione delle emissioni.
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
Le città possono avvalersi della tipologia di leve utilizzata in NetZeroCities per valutare la propria situazione in modo esaustivo. Ciò può costituire un punto di partenza per definire in termini strategici le proprie lacune e necessità, dimostrando una buona comprensione degli ostacoli locali al raggiungimento dell'obiettivo zero emissioni, della loro interconnessione e delle modalità con cui creare sinergie per ottenere progressi significativi nella riduzione delle emissioni.
Riepilogo: Domande da porsi
  • Le attività pilota dimostrano una consapevolezza del ruolo che svolgono diversi (se non tutti) i tipi di leve nell'accelerare la riduzione delle emissioni?
  • Le attività pilota evidenziano l'interdipendenza dei problemi tra i diversi livelli di intervento nel contesto urbano?
  • Le attività pilota individuano opportunità di azioni sinergiche nel contesto urbano?

4.2.3 Innovazione sociale

L'innovazione sociale ha molte definizioni ma, nella sua essenza, è una forma di innovazione che è sociale sia nei suoi fini che nei suoi mezzi (Murray et al., 2010): ciò significa sviluppare nuove idee, servizi e modelli che affrontino meglio le sfide sociali (CE, 2020). In termini generali, ciò significa che si tratta di un'innovazione "sociale" nei suoi obiettivi, nel suo processo e nei suoi risultati. In quanto tale, offre alle città l'opportunità di:
(1) fornire soluzioni alle esigenze sociali locali non soddisfatte;
(2) coinvolgere gli attori del sistema nella progettazione congiunta e nella coproduzione delle soluzioni (e, di conseguenza, contribuire a ridurre i rischi legati all'innovazione);
(3) generare un impatto sociale positivo e duraturo su più livelli (geografico, portata della sfida); e
(4) contribuire – coinvolgendo diversi attori nel proprio processo di sviluppo e rafforzando le capacità – a cambiamenti culturali e comportamentali che favoriscano lo sviluppo di ecosistemi di innovazione resilienti e reattivi, in grado di riunire attori e risorse attorno a missioni comuni.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
Il raggiungimento dell'obiettivo "net zero" richiederà uno sforzo concertato da parte di tutti gli attori per allinearsi agli obiettivi di decarbonizzazione. Tali cambiamenti paradigmatici comportano anche un rischio elevato che alcuni gruppi rimangano esclusi ed emarginati dalla transizione. L'integrazione dell'innovazione sociale nella strategia climatica di una città è importante e strategica per due ragioni principali: (1) la sua capacità di mobilitare e responsabilizzare gli attori nel processo di co-progettazione e co-produzione di soluzioni che rispondano alle grandi sfide sociali, occupandosi al contempo dei bisogni sociali insoddisfatti; e (2) la sua capacità di sostenere i più ampi cambiamenti culturali e comportamentali necessari per raggiungere gli obiettivi, rispondendo a esigenze specifiche e creando il contesto per diversi modi di vivere.

L'innovazione sociale può rappresentare una risorsa strategica per NZC e per il bando "Città Pilota" nei seguenti modi:
  • offrire un percorso verso soluzioni personalizzate, tenendo conto delle esigenze e delle risorse locali, e coinvolgere gli attori nella realizzazione degli obiettivi di neutralità climatica della città (vedi City Lab Bristol – si vedano i link riportati di seguito per tutti i casi di studio citati);
  • creare soluzioni che definiscano il contesto per diversi modelli di consumo a sostegno degli obiettivi a lungo termine (vedi Cse Nappi Naapuri; Real Junk Food Berlin; Paris 15 minutes);
  • offrire ai diversi attori la possibilità di collaborare e partecipare alla fornitura di servizi (coproduzione) che sostengono, direttamente o indirettamente, la decarbonizzazione (vedi l'Ecovillaggio di Cloughjordan); e
  • fungere da modello di innovazione in grado di collegare approcci dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso, o più specificamente in grado di collegare le iniziative locali di base con politiche o quadri/obiettivi politici di più ampio respiro (cfr. i Patti dei cittadini di Bologna)
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
  • Comprendere gli attori coinvolti e i rispettivi ruoli e impegni
  • Tipologia di soluzioni, approcci e risorse disponibili a sostegno degli obiettivi
  • Come costruire un ecosistema per una transizione equa
Gli approcci di innovazione sociale possono aiutare le città ad adottare modelli diversi di sviluppo partecipativo e inclusivo per affrontare sfide specifiche (vedi City Studio; City Lab Mannheim; il progetto Gendered Innovation); e mobilitare gli attori dell'ecosistema attorno alla Missione (vedi Local Energy Communities (Missione di Valencia);

Inoltre, possono contribuire a creare le condizioni favorevoli all'innovazione (sviluppando capacità attraverso il coinvolgimento; mobilitando le reti attorno alle sfide) (cfr. i «superblocchi» di Vitoria-Gasteiz (e il Patto dei cittadini per la mobilità sostenibile)) e sostenere l'estensione e la diffusione su larga scala delle soluzioni esistenti per la decarbonizzazione.

A un livello più fondamentale, l'innovazione sociale può contribuire a modificare le pratiche sociali e a costruire un ecosistema dell'innovazione resiliente e reattivo attraverso lo sviluppo delle capacità e l'apprendimento attraverso la pratica (vedi il programma "Viable Cities"; l'ecovillaggio di Cloughjordan).

Inoltre, nell'ambito del bando per le città pilota, l'innovazione sociale offre modalità per coinvolgere gli attori territoriali/urbani nel piano d'azione (ad esempio, progettando e realizzando il portafoglio di soluzioni per la Missione, sia potenziando quelle esistenti sia sviluppandone di nuove) e per rafforzare le capacità relative a nuovi approcci allo sviluppo e a nuovi metodi/strumenti che coinvolgano gli attori, in particolare i beneficiari, nell'elaborazione delle soluzioni e nella loro attuazione.

Dimensione di genere: Nel 2020, la Commissione europea ha pubblicato "Gendered Innovation 2", una relazione su come l’analisi inclusiva contribuisca alla ricerca e all’innovazione. La pubblicazione contiene definizioni di termini e metodi relativi al sesso, al genere e all'analisi intersezionale, e fornisce casi di studio interdisciplinari, illustrando come integrare la dimensione di genere in vari campi della ricerca e dell'innovazione, tra cui il cambiamento climatico e la progettazione urbana. Il progetto Gendered Innovation – cofinanziato dalla CE – ha inoltre sviluppato delle checklist a supporto dell'ingegneria, urbanistica e progettazione, nonché metodi per progettare processi di innovazione.

Esempi illustrativi e casi di studio
  • City Lab Bristol
  • Nappi Naapuri
  • Real Junk Food Berlin
  • Parigi in 15 minuti (Clicca qui per una scheda concettuale)
  • Ecovillaggio di Cloughjordan
  • Patti dei cittadini di Bologna (Clicca qui per saperne di più sul bilancio partecipativo.)
  • City Studio
  • City Lab Mannheim
  • Comunità energetiche locali (Missions Valencia)
  • I superblocchi a Vitoria-Gasteiz (e il Patto dei cittadini per la mobilità sostenibile)
  • Programma "Città sostenibili"
  • Il progetto "Gendered Innovation"

Risorse e/o future risorse/servizi della piattaforma a cui le città dovrebbero prestare attenzione
  • NZC: Brevi letture sull'innovazione sociale
  • Video sull'innovazione sociale della NZC
  • Repository di conoscenze NZC
  • Risorse didattiche sull'innovazione sociale (MOOC)
  • Siscode Learning Hub
  1. Quali esperienze ha già maturato la mia città nel campo dell'innovazione sociale?
  2. Come si possono finanziare le iniziative di innovazione sociale nella mia città?
  3. In che modo le iniziative locali di innovazione sociale possono aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi di decarbonizzazione?
  4. Esistono politiche specifiche in materia di innovazione sociale in grado di fornire un quadro di riferimento per queste iniziative?
  5. Di quali competenze disponiamo, o di quali abbiamo bisogno, per avviare un programma o un progetto di innovazione sociale?
  6. Quali risorse sono disponibili nella mia città nel campo dell'innovazione sociale (ad esempio, acceleratori di innovazione sociale, hub, fondazioni, centri di ricerca, think tank, ecc.)?
Link e riferimenti utili
Innovazione sociale. Innovazione sociale - Occupazione, affari sociali e inclusione - Commissione europea. (s.d.). Consultato il 9 giugno 2022
Il libro aperto dell'innovazione sociale. Nesta. (s.d.). Consultato il 7 giugno 2022

5 Capacità di agire

Il cambiamento climatico è un fenomeno complesso e intractabile, che va oltre i cicli politici e i confini nazionali e si manifesta su archi temporali molto lunghi. La crisi climatica rappresenta sia una prova di resistenza per le nostre democrazie sia un’opportunità, in un contesto di sfide significative, per il loro rinnovamento in risposta alle nostre esigenze attuali e alle nostre capacità tecnologiche. Risposte efficaci, all'altezza della portata delle sfide che ci attendono, richiedono un approccio più democratico, collaborativo e orientato all'azione collettiva, e necessitano di qualcosa di più del semplice progresso tecnologico per co-creare soluzioni che abbiano effetti tangibili sulla vita quotidiana delle persone e non lascino indietro nessuno.

La crisi climatica rende necessaria una trasformazione a livello di sistema nella società e nelle nostre città. Ciò richiede che al processo di trasformazione partecipi un ecosistema più ampio, che comprenda i residenti delle città, le imprese, gli attori dell'innovazione (come le università e altri soggetti attivi nella ricerca, nello sviluppo e nell'innovazione), le ONG e la società civile, e non solo le amministrazioni comunali.

Le sezioni che seguono, nell'ambito della "Capacità di agire", sono tutte, per loro natura, variazioni sullo stesso tema: creare una massa critica attraverso il coinvolgimento e la collaborazione per promuovere un cambiamento significativo e duraturo.

5.1 Governance riflessiva

La collaborazione all'interno dell'amministrazione comunale è fondamentale. La transizione climatica interesserà tutti i settori: edilizia abitativa, trasporti, sanità, istruzione, urbanistica, energia ed economia. Quando viene considerata principalmente di competenza del dipartimento dell'ambiente, la transizione climatica fatica spesso a prendere piede. La creazione di solidi team trasversali, in grado di definire le politiche e di accedere ai fondi di tutti i dipartimenti, è un fattore determinante per il successo.

Tuttavia, la collaborazione non dovrebbe limitarsi alle mura del Comune: anche altri soggetti devono poter partecipare. Molti altri attori, come ospedali, università, scuole, aziende private (sia grandi gruppi che PMI) e la società civile, possono sostenere la Missione modificando le loro politiche e il modo in cui spendono i propri fondi. La creazione di team interorganizzativi che gestiscano congiuntamente la Missione consente all’amministrazione comunale di accelerare il proprio lavoro. È importante anche guardare in alto, oltre che all’esterno, collegandosi con i governi regionali e nazionali per creare solide partnership di governance multilivello.

Infine, le città dovranno adottare un approccio sperimentale e iterativo. I problemi che devono affrontare sono complessi e privi di confini ben definiti. I tentativi di risolverli porteranno inevitabilmente a reazioni all’interno del sistema stesso. Seguire l’approccio standard «analizzare, pianificare, realizzare» comporta il rischio che le città investano tempo e denaro in soluzioni che non sono praticabili nelle condizioni reali. Adottare invece un approccio riflessivo alla governance del tipo "pianificare, testare, iterare" aiuta a rafforzare la fiducia nella direzione intrapresa, oltre a consentire ad altri di plasmare il lavoro man mano che si sviluppa. Questo è il motivo per cui l'accelerazione dell'apprendimento è emersa come un fattore trainante così critico della transizione (ad esempio, nell'approccio di Viable Cities). Laddove non esistono già, le città dovranno stabilire processi per trarre rapidi insegnamenti da piccoli esperimenti e utilizzarli per orientare l'elaborazione delle politiche.

Riepilogo: Domande da porsi – Governance e approcci partecipativi
  • In che misura è disposto ad accettare un cambiamento nell'approccio alla governance locale?
  • A chi dovresti estendere questo approccio o questa procedura?
  • In che modo avverrà questo coinvolgimento? Quali strutture formali e/o informali sosterranno tale coinvolgimento?
  • Quali risorse, strutture, procedure ecc. saranno necessarie per portare a termine questo progetto con successo?
  • Hai già avuto modo di occuparti di approcci o processi simili?

5.2 Collaborazione e alleanze per il cambiamento

Ogni città pilota costituirà la propria coalizione per il cambiamento, in linea con il tipo di attività pilota che intende intraprendere, coinvolgendo le principali parti interessate, le comunità e i gruppi di cittadini interessati, gli attori chiave degli ecosistemi e i partner per la realizzazione e l'attuazione. Analizzando la sfida che la città ha scelto di affrontare, le città possono utilizzare la mappatura dei sistemi per identificare gli attori, i servizi cittadini e i processi (ad esempio le catene del valore), al fine di definire chi la città deve coinvolgere e con chi costruire una coalizione per il cambiamento.
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
Un aspetto fondamentale nella pianificazione delle attività pilota è la capacità di individuare e coinvolgere gli attori che devono partecipare al processo di trasformazione.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
I sistemi comprendono un insieme di attori e azioni più ampio rispetto alla sola amministrazione comunale. L'innovazione dei sistemi è al centro dell'approccio NZC e, pertanto, la creazione di coalizioni all'interno dell'ecosistema più ampio della città costituisce un fattore chiave per la trasformazione dei sistemi.
Esempi illustrativi e casi di studio
A livello globale, esistono organizzazioni che stanno sviluppando modelli di collaborazione e coalizioni per la ricerca di soluzioni climatiche tra amministrazioni comunali, imprese locali, ecosistemi dell'innovazione e cittadini.

Ecco alcuni esempi:
  • Leuven 2030
  • Missione di Valencia
  • Regione di Glasgow (Glasgow Green Deal)
  • Climate Lab a Vienna
  • Boston Green Ribbon Foundation
  • Consiglio delle imprese di San Francisco per il cambiamento climatico
  • C40 City Business Climate Alliance
  • Il modello di economia verde di Vancouver
  • Fondazione Helsinki Smart & Clean
Molte città hanno coinvolto un ampio gruppo di parti interessate nell'elaborazione di una tabella di marcia verso un futuro più sostenibile; ad esempio, la tabella di marcia per l'economia circolare di Londra
Riepilogo: Domande da porsi
  • Chi dovrebbe essere coinvolto nella vita della città, sia per quanto riguarda le strutture comunali e organizzative, sia per quanto riguarda le comunità e le parti interessate esterne con cui essa interagisce? Quali parti interessate e/o comunità al di fuori della città potrebbero essere coinvolte (ad esempio, a livello regionale, nazionale o europeo)?
  • Come si può coinvolgere le persone per creare una visione condivisa e un impegno comune nei confronti del processo e dei risultati?

5.3 Coinvolgimento dei cittadini e delle parti interessate del settore urbano

I processi decisionali democratici e la partecipazione attiva sono fondamentali per raggiungere la neutralità climatica nelle città più ambiziose entro il 2030 e un'Europa climaticamente neutra entro il 2050. Pertanto, è essenziale che le città coinvolgano i cittadini e gli attori urbani in una partecipazione significativa e inclusiva per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo. Lo scopo è quello di stimolare e ispirare le città a ripensare il ruolo del coinvolgimento dei cittadini nel loro percorso verso la neutralità climatica.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
La capacità di aumentare in modo significativo il numero di attori in grado di promuovere e contribuire al cambiamento è fondamentale per raggiungere l'obiettivo "net-zero" entro il 2030. Per questo motivo, NetZeroCities incoraggia le città pilota (e quelle non pilota) a creare e rafforzare contesti istituzionali e strumenti che consentano ai cittadini, alle comunità e ad altri attori di partecipare a processi di analisi e di decisione di alta qualità, al fine di favorire un apprendimento rapido e la sperimentazione di percorsi di cambiamento.
Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli esempi di governi democratici che hanno saputo prendere rapidamente decisioni difficili, spiegandone chiaramente le ragioni nonostante la complessità, instaurando un clima di fiducia e guidando con empatia. È dimostrato che i movimenti sociali e le comunità interessate possono aumentare efficacemente la reattività dei governi. La società civile globale e i movimenti sociali hanno dimostrato di voler partecipare maggiormente alla governance democratica attraverso proteste, volontariato e iniziative di azione collettiva sulle questioni più impegnative, compreso il cambiamento climatico. Tuttavia, le istituzioni, le infrastrutture e i processi democratici esistenti sono stati progettati e istituiti per affrontare problemi circoscritti con impatti immediati, non questioni complesse e a lungo termine.
Per la transizione delle città verso la neutralità climatica, è necessario mettere in comune punti di vista, conoscenze e pratiche diversi e talvolta contrastanti, al fine di raggiungere una comprensione più approfondita dei sistemi urbani e di valorizzare le risorse esistenti nelle città. L'aumento della vitalità democratica, la partecipazione inclusiva ai processi municipali e la comunicazione e la collaborazione intersettoriali possono portare a un miglioramento del processo decisionale, della responsabilità e dei benefici collaterali. Ciò potrebbe richiedere investimenti in contesti, competenze e istituzioni a sostegno di tali obiettivi. L'efficacia di molti interventi e politiche delle città dipende dalla risposta dei cittadini e delle comunità. Se i cittadini e gli altri attori urbani percepiscono di non essere stati adeguatamente coinvolti o si sentono impotenti nell'influenzare le decisioni che incidono sulle loro vite, possono sentirsi disempowered e disimpegnarsi dal partecipare a qualsiasi intervento. Al contrario, quando i cittadini sono attivamente coinvolti nel processo decisionale e nell'attuazione, cambia sia la loro visione di questi processi, portando potenzialmente a una maggiore legittimità, sia il loro rapporto con la città. Questo approccio ha maggiori possibilità di conquistare i cuori e le menti e di promuovere il necessario cambiamento comportamentale in tutte le parti del sistema, poiché i processi e i loro risultati sono co-creati e godono di fiducia. Ciò crea comunità forti, vivaci e più sane, in grado di affrontare le sfide a testa alta.

L'attuazione del programma NZC Città Pilota rappresenta una valida opportunità per coinvolgere, sperimentare e imparare dagli approcci dei cittadini e degli attori urbani, nonché dalle nuove forme di innovazione democratica, e per migliorare e rafforzare la cultura della partecipazione nella città. Un cambiamento duraturo richiede approcci democratici incentrati sulle persone, impegnati nella resilienza della comunità e climatica, e che rispondano al contesto locale. Le voci e le conoscenze della comunità, collegate da una collaborazione che provenga anche dal basso e non solo dall’alto, devono essere il fondamento dell’azione intrapresa dai governi e dalla società civile. Ove opportuno, dovrebbero essere promossi approcci inclusivi, tenendo conto delle intersezioni tra le categorie sociali – quali l’etnia, l’età o la disabilità – e della rilevanza della dimensione di genere.
  • Impegnati a fondo: rendono più trasparenti i processi decisionali, l'elaborazione delle politiche e l'azione per il clima. Gli approcci che coinvolgono profondamente i cittadini prendono sul serio il loro contributo alle politiche e consentono una partecipazione significativa e diversificata in tutte le altre fasi dell'azione per il clima, dalla definizione del problema all'attuazione, alla valutazione e all'apprendimento, al fine di ottenere un impatto significativo.
  • Fiducia: Per garantire un coinvolgimento profondo, è necessaria la fiducia reciproca tra governi, cittadini e soggetti interessati al contesto urbano. La partecipazione è più efficace quando i partecipanti hanno fiducia nel processo a cui prendono parte e nell'impatto che la loro partecipazione avrà.
  • Siate ambiziosi e pensate in modo innovativo: La natura della sfida della neutralità climatica richiede che gli approcci al coinvolgimento dei cittadini siano ambiziosi. Ciò significa non solo promuovere il coinvolgimento dei cittadini per rafforzare i processi democratici o politici esistenti, ma anche adottare approcci che mettano in discussione e ripensino tali processi, creando, ove necessario, nuove infrastrutture istituzionali per superare gli ostacoli che le democrazie devono affrontare nell'affrontare la crisi climatica.
  • Costruire infrastrutture democratiche: Troppo spesso, la partecipazione dei cittadini si limita a una serie di eventi. È necessario adottare una visione a lungo termine e sostenibile della partecipazione dei cittadini, considerandola come un'infrastruttura democratica: costruita per durare nel tempo. Questo approccio va oltre la partecipazione occasionale dei cittadini, per abbracciare processi e procedure continui e integrati che diventano parte integrante del tessuto urbano.
  • Attenzione all'idoneità all'uso previsto: I metodi di coinvolgimento dei cittadini non funzionano senza una comprensione del contesto più ampio

Ecco alcuni esempi:
  • Lisboa Participa | Bilancio partecipativo ecologico a Lisbona
    I processi di bilancio partecipativo (PB) consentono alle comunità di prendere decisioni sul bilancio e sulla spesa di una città. Il PB può essere combinato con
    deliberazione volta a garantire un
    A Lisbona è stato avviato dal Consiglio comunale ed è in atto da molti anni. I benefici del PB includono la costruzione di una comunità e una maggiore fiducia nei governi cittadini come risultato della titolarità della comunità sulla spesa. Tuttavia, il PB è meno adatto ad affrontare questioni a lungo termine o complesse, poiché tende a occuparsi di progetti a breve termine. Negli ultimi anni, alcuni processi di PB sono stati criticati per aver
    hanno perso di vista l'obiettivo dell'empowerment. Inoltre,
    Il bilancio pubblico a livello comunale potrebbe essere limitato dal controllo dei bilanci a livello nazionale.
    https://op.lisboapartici
  • Una visione per la Scozia | In che modo le raccomandazioni potrebbero plasmare il nostro futuro | Assemblea per il clima della Scozia Nell'ambito della Scotland’s Climate Assembly, le visioni dei partecipanti sul proprio futuro hanno preso vita attraverso la narrazione e la costruzione di storie. L'obiettivo era quello di rendere tangibili al grande pubblico le bozze delle raccomandazioni formulate dai cittadini per l'assemblea e di illustrare le soluzioni politiche a lungo termine e il loro impatto sulla vita delle persone. Una visione per la Scozia | In che modo le raccomandazioni potrebbero plasmare il nostro futuro | Assemblea per il clima della Scozia
  • Valutazione tecnologica guidata dalla comunità | Contrastare la tecnocrazia e l'algocrazia
    Gli approcci partecipativi alla valutazione tecnologica fondano il processo sull'esperienza concreta delle persone più direttamente interessate, operando in sinergia con gli esperti e le parti interessate che solitamente dominano tali valutazioni. Questo approccio riconosce che gli esperti da soli non sono in grado di affrontare questioni tecnologiche complesse e che i cittadini e le comunità danno un contributo fondamentale alla democratizzazione di approcci dominati dagli esperti.
    Il Consiglio danese per la tecnologia è stato pioniere di questo approccio già negli anni '60. Gli approcci partecipativi alla valutazione tecnologica sostengono la sostenibilità a lungo termine delle nuove tecnologie garantendo che
    i loro impatti siano valutati in modo olistico e democratico, e che vi sia un'adeguata consultazione pubblica prima dell'introduzione di nuove tecnologie che comportano un impatto significativo. Attualmente, tuttavia,
    Le valutazioni tecnologiche sono dominate dagli esperti e dagli interessi particolari dell'industria.
    EXP8 | Combattere l'algocrazia: la necessità di nuovi approcci partecipativi alla valutazione tecnologica.

Governance e approcci partecipativi
Alcuni interessanti casi di studio sul tema "comunità contro il cambiamento climatico" sono disponibili qui

Risorse e/o future risorse/servizi della piattaforma a cui le città dovrebbero prestare attenzione
  • Cittadini della NZC e soggetti interessati del settore urbano - Lettura veloce
  • Video sui cittadini e gli attori urbani della NZC
  • Ecosistema di metodi e casi di studio sul coinvolgimento dei cittadini e degli attori urbani, nonché sulle innovazioni democratiche
  • Programma di apprendimento attivo
  • Strumento di mappatura dell'ambiente urbano
  • Un percorso coerente di "coinvolgimento" della città
Riepilogo: Domande da porsi
  • In che modo il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini possono essere utilizzati per stimolare e coordinare un ecosistema di cambiamento?
  • In che modo l'impegno e la partecipazione possono favorire l'attuazione di trasformazioni radicali e rapide verso la neutralità climatica?
  • In che modo il coinvolgimento e la partecipazione possono favorire la progettazione di attività pilota?
  • In che modo il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini possono essere integrati nel processo di attuazione delle attività pilota?
  • Come si può dare voce alle comunità emarginate e coinvolgerle?
  • In che modo la vostra strategia di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini potrebbe trarre spunto da un processo riflessivo e accuratamente progettato per le attività pilota?
Link e riferimenti utili
Un appello all'azione del NZC per una transizione partecipativa verso la neutralità carbonica e oltre, (s.d.). Consultato l'8 giugno 2022
Cercasi: una governance in grado di realizzare l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero

5.4 Finanziamenti alternativi, risorse finanziarie e modelli di business

Le città della missione devono far fronte a un notevole fabbisogno di capitali, sia per finanziare i propri processi di trasformazione sia per realizzare i progetti, avvalendosi di risorse sia pubbliche che private. Il loro successo dipenderà dall’individuazione e dall’assicurazione di tali risorse. Le esigenze comprendono finanziamenti sufficienti per lo sviluppo di progetti e portafogli in grado di raggiungere la neutralità climatica, nonché il finanziamento con capitali pubblici e privati e il finanziamento di tali progetti in base alle loro esigenze. Probabilmente richiederanno una serie di risorse, che si tratti di cofinanziamento del settore pubblico, finanziamenti del settore privato, riorientamento dei bilanci del settore pubblico e privato, finanziamenti filantropici o finanziamenti da parte dei soggetti responsabili a livello locale (ad esempio, le aziende di servizi pubblici).

Città della Missione elaborerà dei «piani di investimento» nell’ambito del processo del Contratto Climatico Cittadino (CCC). Si noti che l’ambito di applicazione non comprende solo le attività di investimento, ma l’intera gamma di risorse finanziarie: finanziamenti, capitali pubblici e privati destinati al finanziamento dei progetti

Questi piani si basano su un quadro che comprende diversi elementi:
  • Valutare il fabbisogno complessivo di capitali necessario per la transizione verso la neutralità climatica entro il 2030;
  • Valutare e rispondere alle esigenze in termini di capacità e competenze dei principali attori, quali i dirigenti e il personale delle amministrazioni comunali e regionali, le principali parti interessate, le istituzioni finanziarie e i cittadini;
  • Comprendere quali tipi di interventi richiedono quali forme di capitale e quali meccanismi di finanziamento;
  • Promuovere un "contesto favorevole" alla formazione e all'impiego di capitali su larga scala, che comprenda l'analisi dei dati e la valutazione delle esigenze, le politiche climatiche e quelle correlate (a livello cittadino, regionale e nazionale), la valutazione delle strutture di capitale adeguate e necessarie, nonché l'analisi dei rischi finanziari e di capitale con relative strategie di mitigazione;
  • Creare meccanismi solidi per la governance del capitale e della finanza e per il monitoraggio dell'impatto, in linea con il quadro più ampio di valutazione dell'impatto della Missione, al fine di garantire la trasparenza e la responsabilità di tutti gli attori ed evitare qualsiasi rischio di "greenwashing".

Il Piano di investimento delle Città della Missione fornirà una ripartizione del fabbisogno di capitale in relazione ai percorsi di impatto necessari per raggiungere la neutralità climatica. Esso illustrerà diversi rischi che potrebbero influire sull'allocazione dei finanziamenti a sostegno delle azioni di decarbonizzazione necessarie e contribuirà a identificare le azioni e i requisiti abilitanti che favoriscono il flusso di diverse fonti di capitale. Tali azioni comprenderanno cambiamenti politici per consentire interventi su larga scala, la progettazione di accordi istituzionali efficaci, quali fondi cittadini dedicati, e misure volte a limitare e gestire i rischi in tutte le fonti di capitale pubblico e privato.
Un coinvolgimento tempestivo è fondamentale; pertanto, le attività pilota devono essere sviluppate in collaborazione con i finanziatori e altre fonti di capitale per garantire la disponibilità delle risorse necessarie. NetZeroCities fornirà orientamento e sostegno alle città nei loro sforzi di pianificazione del capitale. Il sostegno comprenderà strumenti e formazione, coaching e mentoring, nonché supporto diretto nella progettazione di strutture di capitale, nel coinvolgimento di fonti diverse adeguate alle esigenze, e orientamento sui meccanismi di mitigazione del rischio e di rendicontazione. Questo sostegno promuoverà l'allineamento con la Tassonomia della Finanza Sostenibile dell'UE e mirerà a collegare efficacemente le Città Pilota a istituzioni finanziarie quali la BEI (Banca Europea per gli Investimenti), la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo), i rispettivi enti di finanziamento nazionali e regionali e altri, se del caso.

Nell'ambito delle loro attività pilota, le città pilota si impegneranno ad acquisire e testare le competenze necessarie per garantire la sostenibilità e la replicabilità di tali attività, nonché per acquisire una comprensione più approfondita e concreta del concetto di piano di investimento.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
Le città pilota dovranno mirare a garantire la sostenibilità finanziaria e la potenziale scalabilità delle iniziative che saranno realizzate attraverso le attività pilota. Inoltre, la capacità delle città di finanziare in modo sostenibile progetti di trasformazione su larga scala su tutto il territorio urbano – al fine di raggiungere la neutralità carbonica – richiederà il potenziamento delle competenze e delle capacità necessarie per individuare, ottenere e impiegare in modo intelligente il capitale e altre fonti di finanziamento.
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
A tutte le città che presenteranno la propria candidatura nell'ambito del bando verrà chiesto di dedicare tempo e risorse allo sviluppo delle proprie competenze e capacità in questo ambito, data l'importanza del finanziamento come leva per il raggiungimento degli obiettivi della Missione.
In particolare, nell'ambito del Programma "Città pilota" si fornirà alle città assistenza nei seguenti ambiti:
  • Rafforzare la coerenza delle politiche per mobilitare efficacemente i capitali
  • Individuare e attuare le strutture di capitale necessarie a livello comunale (o regionale/nazionale) per coordinare le diverse fonti di capitale ai fini del finanziamento
  • Sviluppare le capacità delle città di impiegare il capitale in modo efficace per soddisfare l'intera gamma di esigenze
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
  • Quali sono le esigenze finanziarie e di finanziamento della città in termini di sostenibilità e scalabilità delle attività pilota?
  • Di quali strumenti finanziari disponete?
  • Qual è la tua attuale percezione delle difficoltà e degli ostacoli finanziari legati all'implementazione di soluzioni su larga scala?
  • Di quali competenze e risorse finanziarie dispone attualmente la città? Quali sono le lacune?

6 Impatto

6.1 Impatto; monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL); e teoria del cambiamento

Monitoraggio, Valutazione e Apprendimento (MEL) per le città pilota del NZC sono attività interconnesse che consentono di misurare i progressi compiuti verso la neutralità climatica attraverso le rispettive attività pilota, oltre a creare sinergie tra le città pilota sulla base degli insegnamenti collettivi tratti dagli impatti. Il monitoraggio riguarda lo sviluppo e l'applicazione di indicatori quantitativi per tracciare e analizzare i progressi delle città verso impatti diretti (come le emissioni nette di gas serra pari a zero) e impatti indiretti (benefici collaterali), nonché l'impostazione, la gestione e la manutenzione degli strumenti e delle infrastrutture di raccolta dati. La valutazione indica l'analisi e la valutazione delle informazioni di monitoraggio rispetto a obiettivi, traguardi e parametri di riferimento prestabiliti, con l'intento di determinare in che misura siano stati raggiunti i traguardi critici, i risultati intermedi e gli impatti finali. L'apprendimento implica un processo strutturato e continuo di analisi e sintesi per generare approfondimenti in tempo reale che aiutino le città a capire quali soluzioni funzionano, in quali contesti, per chi e perché. In questo modo, queste attività genereranno prove e conoscenze per consentire una governance riflessiva e correggere/perfezionare la linea d'azione. Infine, il MEL è essenziale per la scalabilità e la trasferibilità delle attività pilota in diversi ambiti di neutralità climatica e contesti urbani all'interno della NZC.
  • Oltre alle linee di base/inventari quantitativi delle emissioni di gas serra e alla relativa analisi dei dati, è fondamentale descrivere i cambiamenti complementari o di supporto indispensabili per la neutralità climatica. Questi comprendono cambiamenti comportamentali, mentalità e apprendimento organizzativo, sviluppo delle capacità, trasferimento e adozione delle conoscenze, nonché progressi a medio e lungo termine in materia di coinvolgimento dei cittadini, democratizzazione e interventi di innovazione sociale. È utile, nella fase iniziale, garantire una chiara articolazione della trasformazione all’interno dei settori di emissione scelti e delle «leve» trasversali nell’ambito delle attività pilota.
  • Poiché gli impatti qualitativi sono altamente soggettivi, in quanto basati sulla percezione degli attori locali coinvolti, è essenziale definire una linea di riferimento degli impatti a livello di sistema che sia accettabile per la maggior parte delle parti interessate. Impact Logic for Città Pilota definirà una narrazione degli impatti co-creata, condivisa e basata sul consenso come base per l’integrazione di valutazioni sia qualitative che quantitative, inclusa la definizione di diversi co-benefici della decarbonizzazione difficili da misurare o da definire, che costituiscono criteri importanti per la selezione delle attività pilota.
  • Affinché gli impatti previsti possano essere diffusi sia internamente (all’interno dei dipartimenti comunali competenti) che esternamente (cittadini, comunità, ecosistemi dell’innovazione), la logica di impatto delle città dovrebbe idealmente essere collegata a una strategia di comunicazione e a processi decisionali chiari. Ciò garantirà che i dati e le informazioni raccolte confluiscano nella gestione dei progetti, nell’adeguamento delle politiche e nel processo decisionale relativo a nuove azioni e soluzioni climatiche. Inoltre, le conoscenze e i dati generati dalle attività di monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL) serviranno anche come base per una comunicazione efficace degli impatti previsti a un'ampia gamma di parti interessate e di destinatari, il che è uno degli obiettivi di NZC;

Garantire che gli impatti multidimensionali e sistemici derivanti dalle attività pilota NZC siano previsti sin dalle prime fasi e che gli insegnamenti tratti dagli interventi successivi siano costantemente raccolti, misurati e integrati nei processi MEL rappresenta una sfida impegnativa per le città. Questo compito è reso ancora più complesso dal fatto che le trasformazioni previste per la neutralità climatica dovrebbero avvenire attraverso percorsi non lineari e complessi. Per far fronte a questa situazione, rafforzare la comprensione e la chiarezza delle città sui loro previsti "percorsi di impatto" come processo in evoluzione aiuterà le città a rendere operativi in modo efficace i loro processi MEL attraverso indicatori sia quantitativi che qualitativi.

Le città pilota saranno aiutate a definire chiaramente i propri percorsi di impatto attraverso la loro logica di impatto o teoria del cambiamento (TOC), al fine di rendere espliciti i meccanismi fondamentali attraverso i quali si genereranno impatti positivi nel corso del tempo. Queste logiche di impatto e le narrazioni di trasformazione collegheranno le attività proposte dalle città pilota a cambiamenti a breve e medio termine che possono essere osservati/misurati e che sono precursori di successivi impatti a lungo termine per trasformare i sistemi urbani.
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
  • La progettazione e l'attuazione di un sistema efficiente di monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL) e del "sensemaking" (vedi definizione di seguito), nonché la definizione dei percorsi di impatto per le città pilota, richiedono capacità e risorse umane dedicate, nonché pratiche di governance dei dati, che le città candidate dovrebbero tenere in considerazione e pianificare.
  • Le città dispongono già di meccanismi di monitoraggio e valutazione (M&E) e di rendicontazione che generano dati rilevanti, i quali dovranno essere aggregati, analizzati e sintetizzati nel contesto delle specifiche esigenze di monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL) dell’NZC. Inoltre, questi strumenti di rendicontazione dovranno essere integrati dal quadro di riferimento, dagli strumenti e dagli insiemi di indicatori dell’NZC. Pertanto, disporre di una comprensione approfondita delle attuali pratiche e infrastrutture di rendicontazione della città, delle linee di base delle emissioni e della governance dei dati è fondamentale per concentrarsi sui settori di emissione più cruciali e successivamente dimostrare e ottimizzare l’apprendimento derivante dalle attività pilota.
  • La definizione dei percorsi di impatto contribuirà a delineare il quadro di riferimento del sostegno che il consorzio NZC fornirà successivamente alle città pilota, aiutandole a stabilire criteri di valutazione per misurare i progressi compiuti verso il raggiungimento degli impatti previsti, a individuare le serie di indicatori più rilevanti, a valutare le lacune nelle prove disponibili e a stabilire in che modo tali lacune potrebbero essere colmate attraverso i processi di monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL).
  • Gli aspetti della proposta incentrati sulla logica dell’impatto aiuteranno le città pilota a definire i propri obiettivi strategici di apprendimento, per poi valutare periodicamente i progressi compiuti verso il raggiungimento dei risultati attesi e fornire dati utili per la valutazione e la rendicontazione del raggiungimento degli impatti. Tale processo continuo di analisi e riflessione (noto anche come «sensemaking») accelererà l’apprendimento e la creazione di conoscenza derivanti dalla sperimentazione di soluzioni di innovazione sistemica e dalle relative attività di rafforzamento delle capacità.

Esempi illustrativi e casi di studio
  • GPC: Il Protocollo globale per le emissioni di gas serra su scala comunitaria Emissions (GPC) richiede alle città di misurare e rendere pubblico un inventario completo delle emissioni di gas serra utilizzando due approcci distinti ma complementari. Uno rileva le emissioni derivanti sia dalle attività di produzione che da quelle di consumo che si svolgono all'interno dei confini cittadini, comprese alcune emissioni rilasciate al di fuori di tali confini. L'altro classifica tutte le emissioni in "ambiti", a seconda del luogo in cui si verificano fisicamente. Questo approccio richiede una contabilizzazione separata delle emissioni fisicamente rilasciate all'interno dei confini cittadini per l'aggregazione di inventari di più città, al fine di evitare il doppio conteggio. Il quadro degli ambiti aiuta a differenziare le emissioni che si verificano fisicamente all'interno della città (ambito 1) da quelle che si verificano al di fuori della città (ambito 3) e dall'uso di elettricità, vapore e/o riscaldamento/raffreddamento forniti da reti che possono o meno attraversare i confini cittadini (ambito 2).
  • Quadro di riferimento del Patto dei Sindaci: Questo approccio metodologico alla rendicontazione in materia di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici (compresa la contabilizzazione locale dei gas serra) è di natura olistica. Per quanto riguarda la mitigazione dei cambiamenti climatici, tale approccio aiuta le autorità locali a rivolgersi a tutti i diversi consumatori presenti sul loro territorio. La metodologia prevede una pianificazione integrata e inclusiva in materia di clima ed energia sostenibile, in cui gli attori locali svolgono un ruolo attivo.
  • Apprendimento/interpretazione Metodi: Sono stati sviluppati e implementati processi innovativi di monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL) attraverso iniziative finanziate dall'EIT Climate-KIC, quali il progetto MOTION e le Deep Demonstrations, che hanno reso operativi processi di apprendimento e interpretazione in tempo reale con le città dell'UE e generato rapidi cicli di valutazione in una serie di ambiti, concentrandosi esplicitamente sulla trasformazione sistemica

Risorse e/o future risorse/servizi della piattaforma a cui le città dovrebbero prestare attenzione
  • Il NZC Monitoraggio, Valutazione e Apprendimento (MEL) Struttura si basa sulle esigenze MEL evidenziate dalle città, sulle condizioni quadro del CCC, sulle raccomandazioni del JRC, nonché sulle esigenze di monitoraggio relative all'attuazione della Missione in senso lato. Basandosi su un archivio completo delle metodologie esistenti, degli strumenti disponibili e dei quadri di riferimento che le città utilizzano attualmente nella pratica, il Quadro MEL svilupperà insiemi di indicatori critici, processi di misurazione e rendicontazione per la valutazione dell’attuazione della NZC e, per estensione, delle prestazioni della Missione (vedi figura sottostante con le componenti chiave del Quadro).
  • Il TOC della NZC e le relative risorse (Canvas, toolkit) fornirà supporto nella definizione dell'ambito delle attività di monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL) attraverso un "menu" di risultati/impatti attesi (sia diretti che benefici collaterali) per valutare criticamente la fondatezza dei risultati chiave del proprio portafoglio di settori di emissione e leve d'azione. Le città sarebbero in grado di valutare in che modo le attività pilota stanno contribuendo ai risultati previsti e sono supportate da eventuali prove esistenti sotto forma di insiemi di metriche e indicatori. Questo passo aiuterà anche a selezionare cosa misurare in base al cambiamento previsto, a determinare le prove giuste e a valutare le lacune nelle prove e come queste potrebbero essere potenzialmente colmate attraverso il quadro NZC MEL (vedi figura sotto).
  • Funzionalità di MEL sul Portale: Il quadro MEL aiuterà inoltre le città pilota a quantificare i benefici diretti e collaterali derivanti dalla loro attuazione, insieme ai risultati intermedi e agli impatti a lungo termine. Inoltre, questi dati di valutazione saranno integrati nel portale NZC per visualizzare i progressi a livello cittadino e settoriale, aggregarli e confrontarli con il potenziale di riduzione delle emissioni delle città, nonché per creare un'interfaccia che definisca le procedure di rendicontazione per il monitoraggio dei progressi.
Riepilogo: Domande da porsi
  • Quali sono i risultati a breve termine, i risultati a medio termine (al termine del progetto) e gli effetti a lungo termine delle attività pilota da voi proposte?
  • Quali sono i risultati più rilevanti da misurare attraverso dati concreti sotto forma di criteri di valutazione, serie di indicatori e dati qualitativi e quantitativi?
  • Quali sono gli obiettivi didattici delle vostre attività pilota? Oppure, quali ipotesi e percorsi di impatto intendono verificare le attività pilota?
  • Quale quadro normativo in materia di emissioni di gas serra e rendicontazione utilizza attualmente la vostra città? La rendicontazione, l'infrastruttura dei dati e i processi di monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL) sono adeguati a orientare il processo decisionale e le linee politiche verso la neutralità climatica?
  • I processi MEL attualmente in uso nella tua città coprono adeguatamente sia l'analisi e la sintesi dei dati quantitativi e qualitativi, sia l'osservazione, la valutazione o l'esame approfondito dei dati al fine di ricavarne spunti e insegnamenti concreti?
  • Quali sono gli ostacoli che la vostra città deve superare per migliorare le proprie pratiche di monitoraggio, valutazione e apprendimento, la governance dei dati e l'analisi degli impatti previsti, dei benefici collaterali, delle soluzioni per la neutralità climatica e delle relative esigenze di sostegno? In che modo le risorse MEL della NZC potrebbero contribuire a colmare queste lacune?
Link e riferimenti utili
Linee guida per la rendicontazione del Patto dei sindaci per il clima e l'energia. (s.d.). Consultato il 7 giugno 2022
Direzione generale della Ricerca e dell'Innovazione (Commissione europea). (4 maggio 2021). Valutazione dell'impatto delle soluzioni basate sulla natura: un manuale per i professionisti. Foto dell'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea. Estratto il 7 giugno 2022
Direzione generale della Ricerca e dell'Innovazione (Commissione europea), Yeroyanni e Menna, D. (23 luglio 2021). Ricerca e innovazione dell'UE per e con le città: Rapporto annuale di mappatura: giugno 2021. Foto dell'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea. Estratto il 9 giugno 2022
NEYENS, P. (24 marzo 2021). Agenda urbana per l'UE. FUTURIUM - Commissione europea. Consultato il 9 giugno 2022
Direzione generale della Ricerca e dell'Innovazione (Commissione europea). (18 dicembre 2019). La città a misura d’uomo: opportunità per i cittadini attraverso la ricerca e l’innovazione. Foto dell’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea. Consultato il 9 giugno 2022
Patto globale dei sindaci per il clima e l'energia (2018). Quadro comune di rendicontazione del Patto globale dei sindaci. Versione 6.1
Manuale Motion: Sviluppare una teoria del cambiamento trasformativa. TIPC. (20 febbraio 2022). Consultato il 7 giugno 2022
World Resources Institute, C40 Cities Climate Leadership Group, ICLEI - Local Governments for Sustainability (edizione 2021). Protocollo globale per gli inventari delle emissioni di gas serra (GHG) su scala comunitaria. Uno standard di contabilizzazione e rendicontazione per le città / Versione 1.1

6.2 Impatti diretti e indiretti

Impatti diretti e impatti indiretti (principi dei benefici collaterali e del «non causare danni significativi»):
Per le città pilota del NZC, i benefici collaterali sono intesi come impatti aggiuntivi o effetti collaterali positivi degli interventi di mitigazione o adattamento climatico, di cui costituiscono parte integrante. Si prevede che tali impatti possano essere raggiunti nel breve, medio o lungo termine attraverso l'attuazione dei progetti pilota, in base ai settori di emissione interessati e al portafoglio di soluzioni elaborate dalle città. Ad esempio, è noto che le soluzioni di mobilità attiva e a basse emissioni di carbonio hanno effetti positivi sulla salute pubblica e sul benessere. Allo stesso tempo, alcune azioni per il clima potrebbero anche potenzialmente portare a conseguenze negative o compromessi da evitare. Ad esempio, l'aumento della produzione di energia o del riscaldamento da fonti di biomassa potrebbe avere effetti negativi sulla qualità dell'aria locale e sulla biodiversità regionale. Tali effetti negativi delle azioni su altri settori sono delineati nel regolamento UE sulla tassonomia (articolo 17) come principi "Do No Significant Harm" (DNSH) e applicati agli obiettivi ambientali e alle attività corrispondenti. Questi principi guidano anche la tassonomia NZC delle soluzioni/servizi tecnologici e i corrispondenti archivi di conoscenze e schede informative disponibili sul portale NZC.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
Una chiara definizione dei principali benefici collaterali aiuterebbe le città nei seguenti modi:
  • Poiché le attività pilota dovrebbero prevedere un insieme di soluzioni che abbracciano diversi settori tecnologici (come l'energia, la mobilità e le soluzioni basate sulla natura), un approccio incentrato sui benefici collaterali aiuterebbe le città a collegare le loro azioni in un determinato ambito delle emissioni ad altri ambiti correlati, garantendo così una maggiore coesione e interconnessione all'interno delle loro attività complessive.
  • Gli impatti indiretti possono aiutare a individuare gruppi più ampi di beneficiari, come determinati quartieri o comunità emarginate all'interno della città, oltre a quelli coinvolti nelle attività pilota specifiche.
  • I benefici collaterali possono contribuire a costruire narrazioni efficaci e a promuovere l'azione diretta per il clima, mettendo in evidenza i suoi impatti sistemici e sociali sulla vita quotidiana dei cittadini (come la riduzione dei tempi di spostamento, la diminuzione dell'inquinamento atmosferico o l'aumento dei posti di lavoro e degli investimenti). Queste argomentazioni potrebbero essere utilizzate per comunicare gli impatti delle attività pilota a una vasta gamma di parti interessate, soprattutto utilizzando un linguaggio non tecnico.
  • Si potrebbe adottare un approccio incentrato sui benefici collaterali per elaborare analisi di fattibilità economica e modelli di business per le azioni a favore del clima, attraverso la quantificazione di impatti tangibili e misurabili. Tale esercizio potrebbe potenzialmente aiutare le città ad accedere a finanziamenti per il clima provenienti da una serie di fonti non convenzionali, come illustrato nelle sezioni della presente guida dedicate alla finanza e ai finanziamenti
I co-benefici potrebbero anche essere classificati come diretti e indiretti in base alla loro vicinanza al risultato dell'intervento. Ad esempio, il miglioramento della qualità dell'aria attraverso l'uso di energie rinnovabili (riduzione delle concentrazioni di ossido di azoto e di particolato) è un co-beneficio diretto, mentre i miglioramenti associati alla morbilità e alla mortalità sono co-benefici indiretti derivanti dal miglioramento della qualità dell'aria. Pertanto, una comprensione chiara e completa dei potenziali benefici collaterali e delle loro interconnessioni aiuterà le città a identificare un'ampia gamma di impatti indiretti e compromessi per le loro attività specifiche. Inoltre, è importante riflettere in anticipo sulle esigenze di dati per stimare i benefici collaterali/gli impatti e includere l'approccio di raccolta dati per il monitoraggio, la valutazione e l'apprendimento (MEL) nelle attività pilota proposte.

La sezione seguente fornirà un "elenco" esaustivo (ma non definitivo) dei benefici collaterali e della loro classificazione tematica, che le città pilota potranno prendere in considerazione nell'elaborazione dei propri portafogli
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
  • Processo di monitoraggio e indicatori: La definizione dei benefici collaterali può aiutare le città pilota a individuare le lacune più rilevanti in termini di dati e a stabilire gli indicatori necessari per misurare e rendicontare i risultati e i progressi delle soluzioni attuate, traendo al contempo insegnamento dall'esperienza pilota.
  • Meccanismi di governance: I benefici collaterali e gli impatti indiretti spesso abbracciano gli imperativi politici e le priorità di diversi dipartimenti comunali all’interno della città. Pertanto, un’integrazione significativa dei benefici collaterali nella progettazione e nella realizzazione delle attività pilota può, di per sé, favorire la collaborazione interdipartimentale e un apprendimento organizzativo su ampia scala.
  • Misurazione e apprendimento: La presa in considerazione di un'ampia gamma di benefici indiretti e collaterali comporta alcuni risultati fondamentali ma difficili da valutare e misurare – ad esempio, indicatori sociali come l'inclusione. Ciò può portare la città a progettare e implementare una serie di metodi di misurazione e a integrare dati quantitativi e qualitativi in un processo coerente di monitoraggio, valutazione e apprendimento (MEL). Ci si aspetta inoltre che le città non si limitino a selezionare i dati facili da misurare e riportare, ma elaborino anche metodi creativi e misti per valutare le attività pilota e trarne insegnamenti continui

È stata avviata la mappatura dei potenziali impatti, co-benefici, sinergie e rischi per le diverse azioni tematiche, che coprono la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici/la resilienza, l'ambiente (acqua, suolo ed ecosistemi), l'approvvigionamento e la produzione alimentare, i co-benefici socio-economici e sanitari, garantendo un'integrazione intersettoriale. Riconosciamo tuttavia che questi collegamenti sono complessi, sia in termini di comprensione concettuale che di considerazioni contestuali nella pratica e nell'attuazione. Queste interdipendenze reciproche saranno successivamente analizzate in modo più approfondito e presentate nei prossimi risultati attesi dell'NZC, quali la Logica di Impatto (Teoria del Cambiamento) dell'NZC, MEL, i meccanismi di rendicontazione dei dati sulle emissioni, l'analisi delle soluzioni tecnologiche e delle barriere all'adozione, e altri pacchetti di lavoro rilevanti del progetto. La tabella sottostante fornisce una panoramica dell'ampia gamma di co-benefici diretti e indiretti e della loro categorizzazione, considerata come punto di partenza nell'NZC per la progettazione di servizi e soluzioni e per le attività MEL.

Impatti (compresi i benefici collaterali) e categorie di impatto
Impatti diretti Neutralità climatica
Mitigazione dei cambiamenti climatici
  • Riduzione delle emissioni di gas serra
  • Maggiore efficienza energetica o aumento del tasso di riqualificazione (compreso il teleriscaldamento)
  • Riduzione della domanda, del fabbisogno o del consumo energetico
  • Maggiore accesso a un'energia pulita, stabile e a prezzi accessibili
  • Riduzione della povertà energetica
  • Maggiore passaggio al trasporto pubblico, agli spostamenti a piedi e in bicicletta
  • Diminuzione della quota modale dei veicoli privati
  • Maggiore diffusione di veicoli a basse emissioni di carbonio nel settore del trasporto privato, merci e pubblico (veicoli elettrici, biciclette elettriche, veicoli a idrogeno, ecc.)
Adattamento ai cambiamenti climatici
  • Maggiore sequestro del carbonio (ad esempio, attraverso soluzioni basate sulla natura)
  • Maggiore stabilità delle infrastrutture urbane
  • Riduzione del rischio di catastrofi o pericoli naturali e climatici
  • Maggiore preparazione alle incertezze relative agli impatti climatici
Impatti indiretti Salute pubblica e impatto ambientale
  • Miglioramento della qualità dell'aria
  • Riduzione dell'inquinamento acustico
  • Maggiore sicurezza stradale
  • Riduzione dell'effetto isola di calore
  • Miglioramento del benessere fisico e mentale
  • Miglioramento della vivibilità, dell'attrattiva e dell'estetica (in linea con i nuovi obiettivi del Bauhaus dell'UE)
  • Maggiore attività fisica e stili di vita attivi
  • Accesso equo e a prezzi accessibili all'alloggio
Inclusione sociale, democrazia e impatto culturale
  • Maggiore partecipazione dei cittadini e delle comunità e rafforzamento delle capacità sociali di partecipazione e coinvolgimento
  • Maggiore giustizia sociale
  • Maggiore coesione sociale, parità di genere, equità
  • migliore funzionamento delle istituzioni democratiche
  • Maggiore consapevolezza delle questioni sociali
  • Maggiore accesso alle opportunità di lavoro e di sviluppo delle competenze
  • Migliore accesso alle informazioni, sensibilizzazione e cambiamento dei comportamenti
Impatti sullo sviluppo economico
  • Maggiori investimenti in ricerca e innovazione
  • Riduzione dei futuri costi di manutenzione e di investimento
  • Aumento del numero di posti di lavoro qualificati e del tasso di occupazione
  • Maggiore prosperità economica (qualità dei posti di lavoro, catene di approvvigionamento sostenibili, ecc.)
  • Maggiore rendimento economico del capitale naturale
  • Maggiore maturità tecnologica e maggiore velocità di adozione
  • Attività economica locale e interconnessione globale
  • Aumento dell'imprenditorialità locale e delle imprese/iniziative locali
  • Maggiore visibilità e trasferimento di conoscenze e tecnologie per le imprese e le iniziative locali
  • Integrazione di nuovi modelli economici come l'economia di prossimità e l'economia collaborativa
Impatti sull'efficienza delle risorse
  • Miglioramento della gestione dei rifiuti e dell'efficienza
  • Maggiore diffusione dei cicli dei materiali e dell'economia circolare
  • Miglioramento della qualità dell'acqua
  • Miglioramento del processo/dell'attuazione della gestione delle risorse idriche
  • Sistemi di produzione e approvvigionamento alimentare sostenibili e resilienti
  • Riduzione degli sprechi alimentari
  • Aumento della produzione e del consumo di prodotti alimentari coltivati localmente
  • Pratiche migliorate di gestione del territorio (in relazione alla biodiversità)
Impatti sulla biodiversità
  • Maggiore diffusione del verde urbano, delle piantagioni e del miglioramento della salute delle piante
  • Riduzione dell'impatto ambientale
  • Aumento delle specie non invasive e degli impollinatori
  • Miglioramento della salute del suolo
  • Riduzione del rischio di epidemie/pandemie
  • Maggiore consapevolezza ecologica
  • Maggiore connettività degli habitat ecologici
  • Miglioramento del ripristino dell'ambiente naturale

Risorse e/o future risorse/servizi della piattaforma a cui le città dovrebbero prestare attenzione
  • L'NZC Impact Logic costituirà una risorsa fondamentale che metterà in evidenza le interconnessioni tra i benefici diretti e collaterali attesi e i risultati intermedi individuati lungo i percorsi pilota Impact Pathways delle città.
  • Le risorse messe a disposizione delle città su questo tema comprenderanno un elenco/menu di benefici collaterali da considerare come risultati attesi a breve, medio e lungo termine, che dovranno essere raggiunti e misurati nell'ambito delle attività pilota. Tale elenco si baserà sul lavoro e sulle risorse attualmente in fase di sviluppo nell'ambito del Quadro MEL e della Logica di Impatto, nonché della Tassonomia NZC delle soluzioni e dei servizi tecnologici.
  • Le linee guida fornite dalla piattaforma NZC in merito alla selezione di soluzioni e servizi tecnologici aiuteranno le città pilota a valutare le esternalità e a individuare e segnalare eventuali rischi di violazione dei principi DNSH nell'ambito dell'implementazione delle innovazioni.
  • Il quadro MEL e la logica di impatto illustrati nella sezione precedente serviranno da guida alle città pilota per individuare i rischi e le conseguenze indesiderate dei loro interventi, nel rispetto delle priorità climatiche e ambientali dell'UE e senza arrecare loro alcun danno significativo.
  • Per quanto riguarda la piattaforma, il modulo "Call & Grant Management" sarà utilizzato per la gestione operativa di tutta la rendicontazione relativa alle attività pilota, che comprenderà indicatori e la visualizzazione dei principali benefici collaterali, sulla base dei dati raccolti dalle città pilota.
  • La raccolta di soluzioni specifiche per i settori tecnologico e delle emissioni, inclusa nel Repository di conoscenze, dovrà essere contrassegnata con i benefici collaterali associati a ciascuna soluzione mappata
Riepilogo: Domande da porsi
  • State valutando l'ampia gamma di benefici collaterali o impatti indiretti che ci si aspetta di ottenere dalle attività pilota del NZC?
  • Quali sono le interazioni o le interconnessioni tra i benefici collaterali individuati? Si tratta di complementarità o di sinergie? Esistono conflitti o conseguenze negative derivanti da impatti indiretti? Come potrebbero essere raggruppati o classificati?
  • In quale fase del calendario delle attività pilota si prevede che questi benefici collaterali si manifestino? (Si pensi ai benefici collaterali a breve, medio e lungo termine).
  • Come potresti entrare in contatto con altri dipartimenti comunali sulla base di benefici collaterali rilevanti, al fine di promuovere la collaborazione interdipartimentale?
  • In che modo verranno misurati e valutati i benefici collaterali per trarre insegnamenti dalla loro integrazione o dal loro raggiungimento? Quali sono gli impatti indiretti difficili da misurare che richiedono metodi creativi di raccolta, analisi e sintesi dei dati?
  • In che modo i benefici collaterali previsti sono integrati come risultati nella Teoria del cambiamento relativa alle attività pilota da voi proposte?
Link e riferimenti utili
Commissione europea, (2021a). Comunicazione della Commissione – Orientamenti tecnici sull’applicazione del principio «non recare danno significativo» ai sensi del regolamento relativo allo Strumento per la ripresa e la resilienza, febbraio 2021
Ar5 Cambiamenti climatici 2014: Impatti, adattamento e vulnerabilità — IPCC. (s.d.). Consultato il 7 giugno 2022
Ar6 Cambiamenti climatici 2022: impatti, adattamento e vulnerabilità — IPCC. (s.d.). Consultato il 17 giugno 2022
Ar5 Cambiamenti climatici 2014: Mitigazione dei cambiamenti climatici. IPCC. (s.d.). Consultato il 7 giugno 2022
Ar6 Cambiamenti climatici 2022: Mitigazione dei cambiamenti climatici. IPCC. (s.d.). Consultato il 17 giugno 2022
Cambiamenti climatici 2022: Mitigazione dei cambiamenti climatici. IPCC. (s.d.). Consultato il 7 giugno 2022
Jennings, N., Fecht, D. e De Matteis, S. (2020). Mappatura dei benefici collaterali delle misure contro il cambiamento climatico rispetto alle questioni di interesse pubblico nel Regno Unito: una revisione narrativa. The Lancet Planetary Health, 4(9).
Commissione europea. CORDIS Results Packs [Risorsa online]. Consultato il 17 giugno 2022.
Commissione europea, Direzione generale della Ricerca e dell'Innovazione, Yeroyanni, M., De Menna, E., Ricerca e innovazione dell'UE per e con le città: relazione annuale di mappatura: giugno 2021, Ufficio delle pubblicazioni, 2021
Commissione europea, SFIDE SOCIALI - Azione per il clima, Ambiente, Efficienza delle risorse e materie prime, coordinato dall'UNIVERSITAT POLITECNICA DE VALENCIA, Spagna; Il potere della diversità e dell'inclusione sociale come strumento per ridurre l'inquinamento atmosferico e realizzare un nesso urbano verde nelle città climaticamente neutre, consultato il 17 giugno 2022
Commissione europea, SFIDE SOCIALI - Energia sicura, pulita ed efficiente, coordinato dall'associazione ENERGY CITIES/ENERGIE-CITES, Francia; European City Calculator: strumento di modellizzazione prospettica a supporto delle autorità pubbliche nel raggiungimento della neutralità climatica, consultato il 17 giugno 2022
Commissione europea, Direzione generale della Ricerca e dell'Innovazione, Relazione finale del gruppo di alto livello dell'Iniziativa europea sui percorsi di decarbonizzazione, Ufficio delle pubblicazioni, 2018
Commissione europea, CORDIS Results Pack [Risorsa online], Neutralità climatica: percorsi per il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Consultato il 17 giugno 2022

6.3 Apprendimento emergente e cicli di apprendimento

Nel quadro tradizionale del monitoraggio e della valutazione, con un approccio lineare, gli insegnamenti tratti vengono analizzati solo dopo che un progetto o un processo è stato completato e valutato. Solo a quel punto l’apprendimento può portare a cambiamenti nel progetto stesso o diffondersi ad altri progetti e contesti. Tuttavia, ciò potrebbe non essere sufficiente per raggiungere obiettivi ambiziosi di neutralità climatica in un arco di tempo ristretto. Per gli interventi sistemici in cui non esistono soluzioni settoriali predeterminate a una sfida - come nel caso del raggiungimento di città climaticamente neutre - è necessario progettare e rendere operativi processi che generino intuizioni rapide e tangibili, nonché reindirizzarle nel processo decisionale e negli orientamenti politici, nonché nella pianificazione/attuazione di nuove azioni non contemplate a priori. L'"Emergent Learning Loop" implica una raccolta attiva e un'applicazione continua di conoscenze e apprendimento. In questo modo, le città pilota possono implementare modelli flessibili di apprendimento e adattamento che consentono loro di accelerare gli impatti e diventare più resilienti ai cambiamenti interni e contestuali (vedi figura sotto).

Le attività di apprendimento e "sensemaking" per le città pilota del NZC comprenderanno processi strutturati, facilitati e continui di osservazione, riflessione, analisi della situazione e sintesi, al fine di generare approfondimenti in tempo reale. Questa pratica mira a favorire una "governance riflessiva" (nota anche come gestione adattativa), che aiuti le città a comprendere quali soluzioni funzionano, in quali contesti, per chi e perché. Queste sessioni serviranno anche a raccogliere e consolidare prove e conoscenze sulla scalabilità e la trasferibilità degli interventi NZC in diversi settori critici in termini di emissioni e contesti urbani. Inoltre, questi workshop di apprendimento tra pari contribuiranno a creare fiducia e sinergie per costruire un ambiente di apprendimento sicuro in cui le città si sentano libere di scambiarsi intuizioni su ostacoli e fallimenti e incoraggino le necessarie correzioni di rotta dei rispettivi percorsi.

Le conoscenze e i dati generati dalle attività di interpretazione e apprendimento favoriranno una comunicazione e una diffusione efficaci degli impatti previsti presso un'ampia gamma di parti interessate. Essi definiranno narrazioni di impatto co-create e basate sul consenso, che fungeranno da base per l'integrazione delle valutazioni dei dati qualitativi e quantitativi (sia intermedie che sommative), compresa la definizione di diversi benefici collaterali della decarbonizzazione, difficili da misurare o da definire. Inoltre, questo supporto coprirà una serie di apprendimenti rilevanti per le città pilota: apprendimento strategico e basato sull'azione, apprendimento sociale, apprendimento organizzativo, apprendimento di processo ed esperienziale, ecc. Inoltre, per garantire che gli apprendimenti siano integrati, questi processi mireranno a diffondere gli apprendimenti a più livelli o scale, che vanno dagli individui, ai team, alle organizzazioni cittadine, ai cluster urbani e alle reti nazionali.
In che modo questo può esserti utile per preparare la tua proposta?
Nel redigere la proposta, le città dovrebbero tenere conto del fatto che i gruppi interdipartimentali e/o la governance partecipativa che coinvolge un ampio gruppo di parti interessate possono offrire l’opportunità di integrare cicli di apprendimento e facilitare l’apprendimento emergente (sensemaking), aiutando le città a prendere decisioni basate su questi processi e a collegare tale apprendimento ad altre iniziative o a quelle future. In questo senso, il modo in cui il progetto pilota progetta i propri processi di governance per includere una componente significativa di osservazione, riflessione e apprendimento, con un ampio gruppo di parti interessate, può sostenere il futuro processo decisionale e l’apprendimento organizzativo.
Perché questo è rilevante per NZC e per il bando "Città Pilota"?
Nel gestire la complessità e l'incertezza – caratteristiche dei contesti in fase di transizione – l'apprendimento emerge come un pilastro fondamentale nella governance (riflessiva) delle transizioni verso la neutralità climatica. Per le città pilota, che fungono da apripista verso la neutralità climatica, ci si aspetta non solo che attuino i programmi con un approccio sistemico, ma anche che conseguano un apprendimento rapido. Ciò consentirà loro di accelerare la propria trasformazione e di favorirne la diffusione in altri contesti.

È importante tenere conto, fin dalla fase di progettazione di un intervento, di come verrà gestito il processo di apprendimento, in modo che le città pilota possano estendere gli interventi e trasferire le conoscenze acquisite ad altre città.
Esempi illustrativi e casi di studio
  • Il progetto "Healthy, Clean Cities Deep Demonstration", coordinato dall'EIT Climate-KIC, ha aiutato un gruppo di città europee ambiziose a mettere in atto una pratica di apprendimento strategico. Ha contribuito a sviluppare una logica di impatto per la sperimentazione a livello locale e ha implementato cicli di "sensemaking" per generare spunti concreti su cui basare la progettazione e l'attuazione.
  • L'iniziativa "Sensemaking" del PNUD, avviata per una rete di Accelerator Labs in 115 paesi, ha progettato e implementato strumenti e metodi basati sulla complessità e sul pensiero sistemico per favorire modelli di apprendimento tra pari e accelerare il processo di apprendimento all'interno di una comunità globale di professionisti del settore pubblico, in vista del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) per il 2030.
  • L'approccio dei Living Labs e la sua attuazione attraverso diverse iniziative dell'UE offrono un contesto in cui coalizioni composte da molteplici attori hanno potuto sperimentare, sviluppare e co-creare soluzioni innovative per accelerare l'apprendimento in merito alle sfide urbane. Ad esempio: AMS Institute - Urban Living Labs.
Risorse e/o future risorse/servizi della piattaforma a cui le città dovrebbero prestare attenzione
  • Ha coordinato workshop tra i cluster di città per definire congiuntamente i percorsi di impatto, gli obiettivi e le strategie di apprendimento, i metodi di valutazione delle città, nonché per condividere periodicamente le esperienze acquisite con le altre città pilota.
  • NZC Impact Logic e il materiale di supporto (schemi, metodi, strumenti, casi di studio ecc.) forniti dalla piattaforma Net Zero Cities e dal Portale.
  • Sinergie e collegamenti con le piattaforme nazionali di Mission per diffondere a livello nazionale le conoscenze acquisite nell’ambito del programma «NZC Città Pilota»
Riepilogo: Domande da porsi
  • In che modo viene attualmente promosso l'apprendimento in città?
  • Quale processo di apprendimento dovrebbe mettere in atto la città per trarre rapidi insegnamenti dall'attuazione di azioni trasformative?
  • In che modo la città intende sistematizzare i risultati dell'apprendimento in tempo reale per renderli trasferibili?
  • Quali misure può adottare il Comune per favorire la diffusione della conoscenza all'interno della città e tra le città?
Link e riferimenti utili
Gordijn, F., Eernstman, N., Helder, J. e Brouwer, H. (8 maggio 2019). Metodi di riflessione: Guida pratica per formatori e facilitatori: Strumenti per rendere l'apprendimento più significativo. Research@WUR. Consultato il 9 giugno 2022
Rodela, R. (30 dicembre 2011). Apprendimento sociale e gestione delle risorse naturali: l'emergere di tre prospettive di ricerca. Ecology and Society. Consultato il 9 giugno 2022
Scholz, G., Dewulf, A. e Pahl-Wostl, C. (27 novembre 2013). Un quadro analitico dell'apprendimento sociale facilitato da metodi partecipativi: pratica sistemica e ricerca-azione. SpringerLink. Consultato il 9 giugno 2022
Mierlo, B. van, & Beers, P. J. (1 ottobre 2018). Comprendere e gestire l'apprendimento nelle transizioni verso la sostenibilità: una rassegna. Environmental Innovation and Societal Transitions. Consultato il 9 giugno 2022
Mierlo, B. van, Halbe, J., Beers, P. J., Scholz, G. e Kruijf, J. V.-de. (6 gennaio 2020). Imparare a imparare nelle transizioni verso la sostenibilità. Innovazione ambientale e transizioni sociali. Consultato il 9 giugno 2022
Kruijf, J. V.-de, Pahl-Wostl, C. e Knieper, C. (12 ottobre 2018). Risultati di apprendimento più ampi dei progetti europei di adattamento ai cambiamenti climatici: un'analisi comparativa qualitativa. Environmental Innovation and Societal Transitions. Consultato il 9 giugno 2022
Che cos'è il sensemaking? Centre For Public Impact (CPI). (s.d.). Consultato il 10 maggio 2022

7 Appendice

7.1 Il progetto NetZeroCities e la Cities Mission

Le missioni dell'UE costituiscono una novità del programma di ricerca e innovazione Orizzonte Europa per il periodo 2021-2027. Sostengono le priorità della Commissione europea, quali il Patto verde europeo, Europa pronta per l’era digitale, Sconfiggere il cancro e il Nuovo Bauhaus europeo. Sono stati costituiti cinque comitati di missione, composti da esperti di spicco, con il compito di contribuire a definire, progettare e attuare le missioni di Orizzonte Europa. Nel settembre 2020, il comitato di missione ha presentato le raccomandazioni finali alla Commissione europea. Nel settembre 2021 è stata lanciata ufficialmente la La missione dell'UE per 100 città climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030 (Missione Città) ed è stato pubblicato il piano di attuazione.

NetZeroCities (NZC) è un progetto quadriennale finanziato dal programma di ricerca e innovazione «Orizzonte 2020», ideato per aiutare le città a superare gli attuali ostacoli strutturali, istituzionali e culturali che devono affrontare, consentendo loro di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.

Il progetto NZC offre competenze avanzate in materia di cambiamento sistemico, coinvolgimento e partecipazione dei cittadini, governance partecipativa e innovativa, strutturazione del capitale e delle finanze e innovazione sociale, al fine di garantire che le città abbiano accesso alle competenze necessarie per affrontare le sfide legate al raggiungimento della neutralità climatica.

NetZeroCities riconosce la necessità che le città sviluppino strategie specifiche su misura per i contesti locali e regionali e le sosterrà sviluppando, promuovendo e integrando strumenti, risorse e competenze nuovi ed esistenti in un'unica piattaforma accessibile a tutte le città tramite un portale online (Mission Platform). L'iniziativa fornisce inoltre supporto nella co-creazione di Contratti per le città per il clima con le parti interessate locali e i cittadini. La stesura, la firma e l'attuazione dei Contratti Climatici Cittadini sono una caratteristica centrale della Missione UE per 100 città climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030. Pur non essendo giuridicamente vincolanti, questi contratti costituiscono un impegno politico chiaro e altamente visibile non solo nei confronti della Commissione europea e delle autorità nazionali e regionali, ma anche dei cittadini. Essi definiranno i piani per il raggiungimento della neutralità climatica da parte della città entro il 2030 e includeranno un piano di investimenti.

Inoltre, nell'ambito del progetto NZC, verrà indetto un bando pubblico per le città pilota. Supportate dalla gamma di servizi, conoscenze e competenze fornite dalla piattaforma NZC Mission, le città pilota si impegneranno a mettere in atto interventi all'interno e/o tra uno o più ambiti di emissione che testino percorsi verso la decarbonizzazione per superare gli ostacoli alla trasformazione e, in ultima analisi, accelerare il loro percorso verso il raggiungimento della neutralità carbonica. Le città pilota riceveranno finanziamenti a sostegno dell'attuazione del loro esperimento, con particolare attenzione alla collaborazione, alla riflessione e all'apprendimento, nonché all'identificazione sia degli ostacoli al cambiamento sia delle opportunità di interventi multilivello e multileva per superarli.

Link e riferimenti utili
  • NetZeroCities, disponibile all'indirizzo https://netzerocities.eu/
  • Missione UE "Città intelligenti e a impatto zero sul clima" Piano di attuazione, settembre 2021.
  • Documenti aggiuntivi, tra cui il Kit informativo per le città nella pagina iniziale della Missione UE: Città climaticamente neutre e intelligenti

7.2 Green Deal e CINEA

Il Green Deal europeo
Il Green Deal europeo (Green Deal dell'UE) è la risposta dell'Unione europea alle sfide climatiche e ambientali che costituiscono il compito fondamentale di questa generazione. Si tratta di una nuova strategia di crescita che mira a trasformare l'UE in una società equa e prospera, con un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, in cui non vi siano emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050, in cui l'ambiente e la salute dei cittadini siano protetti e in cui la crescita economica sia slegata dall'uso delle risorse.

In pratica, il Green Deal europeo, approvato nel 2020, è un insieme di iniziative politiche promosse dalla Commissione europea con l'obiettivo generale di rendere l'Unione europea (UE) climaticamente neutra entro il 2050. Verrà inoltre presentato un piano di valutazione d'impatto per aumentare l'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra dell'UE per il 2030 ad almeno il 50% e verso il 55% rispetto ai livelli del 1990. Il piano prevede la revisione di ogni legge esistente in base ai suoi meriti climatici e l'introduzione di una nuova legislazione sull'economia circolare, ristrutturazione degli edifici, biodiversità, agricoltura e innovazione.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che il Green Deal europeo rappresenterà per l'Europa il "momento 'uomo sulla luna'". Von der Leyen ha nominato Frans Timmermans vicepresidente esecutivo della Commissione europea per il Green Deal europeo.

Il Piano di investimenti per un'Europa sostenibile costituisce il pilastro degli investimenti del Green Deal europeo. Il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici per il 2030 richiederà investimenti aggiuntivi pari a 260 miliardi di euro all'anno entro il 2030. È necessario un quadro di riferimento per colmare il divario tra gli obiettivi politici e le ingenti risorse finanziarie private disponibili. Tale quadro sarà incentrato sugli investimenti climatici, ambientali e sociali, questi ultimi nella misura in cui siano correlati alla transizione sostenibile. Il piano di investimenti per un'Europa sostenibile mobiliterà, attraverso il bilancio dell'UE e gli strumenti associati, almeno 1.000 miliardi di euro di investimenti sostenibili pubblici e privati nel prossimo decennio.

CINEA
L'Agenzia esecutiva europea per il clima, le infrastrutture e l'ambiente (CINEA) è l'organizzazione che succede all'Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti (INEA). Istituita ufficialmente il 15 febbraio 2021, ha avviato le proprie attività il 1° aprile 2021 al fine di attuare parti di determinati programmi dell’UE. CINEA svolge un ruolo chiave nel sostenere il Patto verde europeo attraverso l'attuazione efficiente ed efficace di elementi dei suoi programmi delegati: Meccanismo per collegare l'Europa (CEF), Orizzonte Europa, Fondo per l'innovazione (IF), programma LIFE, Meccanismo di finanziamento dell'UE per le energie rinnovabili, Meccanismo per una transizione giusta e Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura. La sua missione dichiarata è quella di sostenere le parti interessate nella realizzazione del Green Deal europeo attraverso una gestione dei programmi di alta qualità che contribuisca all'attuazione di progetti che favoriscano la decarbonizzazione e la crescita sostenibile.

Orizzonte Europa
«Orizzonte Europa» è il più grande programma transnazionale mai realizzato a sostegno della ricerca e dell’innovazione e sarà attuato dall’UE. Questo nuovo programma di ricerca e innovazione dell’UE disporrà di un bilancio di circa 95,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Il CINEA gestirà i programmi di lavoro di Orizzonte Europa relativi al cluster 5, che comprende i settori del clima, dell’energia e dei trasporti. La parte dedicata all’azione per il clima del cluster 5 di Orizzonte Europa è responsabile dello sviluppo di strategie e politiche di mitigazione e adattamento volte ad affrontare la crisi climatica globale sulla base della comprensione delle sue cause, della sua evoluzione e del suo impatto, nonché delle tre missioni dell’UE (Città climaticamente neutre e intelligenti, Adattamento al clima, Oceani).

Complessivamente, si prevede che la CINEA gestirà un bilancio fino a 15 miliardi di euro per «Orizzonte Europa» nell'ambito del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027.
Link e riferimenti utili
Un Patto verde europeo
Un'Europa pronta per l'era digitale
Nuovo Bauhaus europeo
Commissione europea (2020). Piano di investimenti per il Green Deal europeo (PDF). Bruxelles.
Missioni dell'UE